Basilicata. Bardi snobba le tradizioni e la cultura lucane

Il presidentelucano diserta la manifestazione dei campanacci a San Mauro Forte. Il governatore del Piemonte, invece, partecipa all'iniziativa nel piccolo centro del materano

Di seguito la lettera aperta del sindaco di San Mauro Forte (Matera) al presidente della Regione Vito Bardi, in cui il primo cittadino lamenta la mancata partecipazione della Regione Basilicata e del presidente Bardi, alla tradizionale manifestazione del “campanaccio” che ha richiamato nel piccolo centro lucano molti visitatori e il goveratore della Regione Piemonte, Alberto Cirio. 

“Ill.mo signor presidente, egregi membri della giunta e del consiglio regionale

sono Francesco Diluca, il sindaco del comune di San Mauro Forte, una realtà che non necessita di grandi definizioni per essere descritta, poiché si narra da sola con la sua storia e le sue tradizioni.

Domenica 19 gennaio in questa piccola e suggestiva realtà della nostra splendida Basilicata, si è conclusa l’edizione 2020 del campanaccio, una manifestazione in cui il suono cupo e assordante degli enormi campanacci ha spezzato la quiete di questo mio paese, propagandosi lungo le strade e i vicoli di un centro storico bellissimo ricco di palazzi baronali, fino alla torre normanna. Un sordo e fragoroso rumore che ogni anno tenta di raccontare l’emozione e la storia del nostro piccolo ma ricco territorio.

L’edizione di quest’anno, organizzata dall’amministrazione comunale con la collaborazione della Pro loco e delle altre associazione presenti sul territorio è stata prospera di eventi collaterali alla manifestazione, eventi culturali concerti importanti e portati in scena per la prima volta all’interno del suggestivo palazzo Arcieri, mostre, premi, eventi enogastronomici e per il terzo anno consecutivo il campanaccio solidale, la raccolta fondi che in questa edizione ha visto la collaborazione con l’Unicef Basilicata.

Insomma una grande manifestazione che e ha visto la partecipazione delle squadre degli scampanatori, di tanti turisti e di tanta gente che ha riempito l’area camper e non solo, di autobus provenienti da ogni regione d’Italia e soprattutto di un gruppo di maschere provenienti da Sappada in provincia di Udine con cui la nostra comunità ha predisposto un proficuo scambio culturale. Le due realtà pur se lontane geograficamente sono unite dal carattere spontaneo delle rispettive sfilate carnascialesche e dall’attaccamento al proprio territorio alla cultura e all’identità.

Del resto abbiamo confermato, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni civili e militari sul palco durante la premiazione delle squadre, la capacità del popolo sanmaurese di accogliere e di condividere la festosità dell’evento e anche la nostra tavola ricca di eccellenze, con chi viene da fuori, ma con molto rammarico su quel palco tutti i cittadini hanno notato per la prima volta l’assenza della Regione Basilicata.

Per la piccola comunità di San Mauro forte, in un momento in cui il valore della tradizione esce dai confini regionali e anche nazionali sentire la vicinanza degli organi sovra comunali è motivo di orgoglio di dialogo e di scambio di idee.

L’assenza della Regione, non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto durante la manifestazione si è maggiormente avvertita allorché il Governatore della Regione Piemonte ha deciso di onorarci con la sua presenza. Il presidente Cirio, che già conosce a fondo il nostro territorio e la nostra cultura, è stato invitato come tutti i rappresentanti della Regione Basilicata ma a differenza di questi ultimi si è subito precipitato ed ha condiviso con i cittadini una serie di momenti connessi al campanaccio.

Quale occasione migliore sarebbe stata quella di un evento così caro a noi sanmauresi, per conoscere una Basilicata viva, vera autentica, con le sue tradizioni con i suoi prodotti tipici, con la sua storia la sua cultura a molti di voi sconosciuta. Anche se la nostra è un’area demograficamente poco consistente questo non vi consente di abbandonarci e di considerarci di striscio solo durante le competizioni elettorali.

Forse siete troppo presi dal vostro lavoro, forse dovete dare risposte ai cittadini o forse non avete intenzione di guardare in faccia ad una realtà complessa che deve barcamenarsi tra tante difficoltà, ma che nonostante tutto resiste ed è orgogliosa delle proprie usanze e costumi e che solo grazie alle proprie forze e alla propria tenacia esce a testa alta e vittoriosa e raggiunge comunque ottimi risultati.

Con molto rammarico e con molta umiltà vi suggerisco, visto che siete all’inizio del vostro mandato di essere più vicini a noi amministratori locali, poiché siamo maggiormente a conoscenza delle problematiche che attanagliano le nostre realtà e le difficoltà di ogni singolo cittadino. Non date spazio solo alle aree più vaste della regione, ma scendete sul territorio cercando di conoscere ogni borgo, ogni paese, ogni singola realtà della nostra bellissima e affascinante Basilicata.

Il nostro campanaccio è simbolo di fertilità, è magia è potere benefico, è assicurarsi un prospero raccolto, è la benedizione che conclude una preghiera cristiana, è la rinascita, per cui speriamo che questo possa essere un auspicio al dialogo e alla collaborazione.

Vi invito, quindi, nei tempi che riterrete opportuni, a visitare San Mauro forte, di cui sono orgoglioso di essere il primo cittadino. La vostra presenza sarebbe un forte segnale di intesa di intenti e condivisione di scelte e valori.

Cordialità

Francesco Diluca, sindaco di San Mauro Forte, Matera