Quantcast

Basilicata mediocre. Il fuffatore in carriera

Si tratta di gente mediamente mediocre con l’ambizione di salire sul podio degli ambienti che contano

Un personaggio tipico della Basilicata è l’esperto di fuffa. Si tratta di gente mediamente mediocre con l’ambizione di salire sul podio degli ambienti che contano. Il fuffatore aspira a un piccolo piedistallo nella politica, nel mondo delle consulenze, del giornalismo, dell’economia, dell’arte e persino della cultura. E persegue questo scopo spacciando fuffa nei luoghi affollati spesso da ingenui cittadini, inconsapevoli uomini delle istituzioni e ignari personaggi pubblici.

Il convegno – in molti casi organizzato dal fuffatore medesimo – è il luogo di spaccio preferito. È in quella sala dove si parla di legalità o di corruzione o di marketing o di comunicazione che il nostro venditore semina fuffa in gran quantità. È in quella sala che vende se stesso come si fa con un quadro falso o con una borsa taroccata. Magari si presenta come direttore di un giornale che non esiste, o come esperto di storia delle nutrie, o come laureato in una università che non rilascia certificati di laurea. Tuttavia, una cosa la sa fare bene: vendere fuffa.

E così qualcuno lo intervista, qualcun altro lo invita a un dibattito pubblico, e i semi di fuffa si espandono.

Ma non bastano il convegno, o l’intervista, o la partecipazione a un pubblico dibattito per raggiungere lo scopo. Il nostro eroe ha bisogno di un ambiente mediocre affollato da mediocri per vendere senza fatica il suo ciarpame. E ci riesce, perché in poco tempo, agli occhi dei mediocri, appare come un esperto di qualcosa. E siccome la mediocrità domina ovunque, eccolo salito finalmente su un podio.

Il fuffatore a differenza dell’impostore, crede davvero di meritare il successo – piccolo o grande che sia – e crede davvero di essere ciò che vuole apparire agli occhi del pubblico astante. È un credulone di se stesso, si atteggia da professionista, entra nel personaggio e lì si perde per sempre. Non indossa maschere, è così come lo vedi perché lui si vede così come vorrebbe essere. Il fuffatore spesso finisce davvero su un piedistallo. Tuttavia, quasi mai il piedistallo è suo. Perché in verità il suo destino è diventare testa di legno di qualcun altro. E quel qualcun altro spesso è un vero impostore che gestisce il potere, quel potere che consente al fuffatore di salire sul podio dei servitori fedeli.

E quando il podio è nel servizio sanitario o nelle istituzioni politiche o nelle aziende pubbliche, la fuffa può far male, molto male a noi poveri cittadini senza ambizioni.