La sanità lucana è diventata una barzelletta

Il presidente della Regione e la sua maggioranza ridono, i cittadini piangono

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha preso la parola nel corso della conferenza stampa di presentazione del rendiconto gestionale, per l’anno 2019, dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo. Ci saremmo aspettati un discorso critico sulle condizioni della sanità in Basilicata, anche alla luce delle forti criticità emerse negli ultimi mesi. E ci saremmo aspettati, soprattutto, un ammonimento politico nei confronti della direzione dell’ospedale San Carlo, in primis del direttore generale Massimo Barresi, per il caso che è riuscito a creare su tutti i fronti.

Caos nella gestione del personale, malessere lavorativo in alcuni reparti, inadempimento dell’obbligo contrattuale di chiudere il bilancio in pareggio, sanato con i soldi della Regione sottratti all’Asp e con una forzatura contabile dal sapore illegittimo. Leggerezza e superficialità nella gestione dei macchinari e delle tecnologie mediche. Ambiguità e anomalie nelle nomine. E persino indagato per abuso d’ufficio e falso sulle nomine alla Neonatologia. E che dire delle idee geniali sulle liste di attesa?

Invece, Bardi che fa? Stamane si rivolge ai direttori generali dell’Aor San Carlo e del Dipartimento Salute della Regione, Barresi ed Esposito, ringraziandoli per il lavoro svolto e invitandoli ad agire con determinazione per risolvere i problemi.

Li ringrazia! Bravo presidente, lei sì che conosce i problemi, lei sì che sa come tenere a bada quei discoli che vorrebbero la rimozione dall’incarico di certi dirigenti della sanità.

Una pagina di arroganza del potere che difende sfacciatamente altri poteri. Neanche di fronte all’evidenza i nostri massimi esponenti delle istituzioni hanno l’onestà politica di agire per il bene della Basilicata e per tutelare, nei fatti, il diritto alla salute dei lucani.

È evidente che il potere gioca sulla pelle dei cittadini, non si capisce per quali interessi di chi. Perché a questo punto l’inganno è chiarito. Altro che cambiamento. Non si capisce se il generale Vito Bardi sia sottoposto agli ordini dei colonnelli o agli ordini di qualche suo sponsor, o magari agli ordini di se stesso. La trasparenza promessa in campagna elettorale rimane ancora troppo sfocata.

Fatto sta che la sanità lucana è diventata una barzelletta. A pagarne le spese sono i cittadini.