Ospedale San Carlo, Uil Fpl: “Chiudere contratto integrativo e procedere con concorsi”

"Non ci sono più ostacoli per assumere altre figure professionali"

Con la chiusura dell’ultimo accordo sulla progressione economica anno 2019 il San Carlo ora deve convocare le organizzazioni sindacali per affrontare il Contratto integrativo fermo oramai da troppo tempo. La Uil Fpl e sicuramente le altre sigle sindacali hanno trasmesso da tempo la propria piattaforma del Contratto integrativo e attendono quindi una convocazione dei tavoli tecnici in modo da chiudere velocemente il contratto dell’Aor San Carlo. Nello scorso anno sono state effettuate riunioni nei presidi di Melfi, Villa D’Agri, Pescopagano e Lagonegro.

E’ stata un utile ricognizione sui problemi e su come potenziare ed armonizzare le attività del San Carlo e degli ospedali territoriali, problemi che hanno un minimo comune denominatore: la carenza di personale e la definizione della “mission” delle varie strutture ospedaliere. Ora occorre ripercorrere la stessa esperienza passata e riprendere ed affrontare di petto tali situazioni ma coinvolgendo tutte le sigle sindacali. Con l’approvazione definitiva da parte della Regione del piano triennale dei fabbisogni è ora che si proceda celermente allo svolgimento dei vari concorsi e si arrivi anche ad attuare un nuovo atto Aziendale.

La Uil Fpl, tuttavia, ritiene che non ci siano più ostacoli per assumere altre figure professionali come Infermieri, Ostetriche, Logopedisti, tecnici ed amministrativi accelerando le relative procedure concorsuali ed attuando la legge sulla stabilizzazione per i precari. A tal proposito la scrivente invita l’Azienda ad adottare un cronoprogramma delle attività in modo da avere dei tempi certi su come attuarli. L’esodo in massa che si registra anche per l’introduzione di quota 100, sta falcidiando gli organici in modo drammatico. Inoltre chiediamo ancora una volta che la progressione verticale venga esperita anche per gli OSS interni in possesso dei requisiti.

Non sono, infine, più tollerabili gli ingiustificati ritardi in merito alla nomina dei coordinatori tante Unità operative ne sono sguarnite e adottano soluzioni tampone affidate alle P.O. Dipartimentali che hanno 2 o più Unità operative contemporaneamente da coordinare.

La Uil Fpl sollecita l’Amministrazione a convocare la Delegazione Trattante non fosse altro per programmare già una nuova progressione per l’anno 2020,ma anche per discutere sulle problematiche delle risorse del fondo sul lavoro straordinario affinché vengano stabilite regole chiare sul loro utilizzo ed evitare splafonamenti.

La Ul Fpl, infine, auspica che la Regione ed il Dipartimento Sanità dopo tante sollecitazioni da parte della scrivente, rispettino gli impegni sottoscritti e sciolgano definitivamente il nodo sulle risorse dei precari del S. Carlo che operano in condizioni di incertezza e forte stress in scadenza alla data del 31/01/2020 ed hanno tutto il diritto di operare in condizioni migliori ed avere le giuste e sacrosante gratificazioni, affinchè finalmente l’Azienda possa adottare una Delibera di proroga non solo di un mese o di pochi mesi ma fino al compimento dei 36 mesi per ciascun operatore precario. Infine, ribadisce che l’approvazione del contratto integrativo Aziendale è lo strumento giusto per riconoscere quanto dovuto a chi lavora. Su questo si misurano le capacità di una Direzione strategica di operare per il bene di tutti.

Giuseppe Varrastro, segretario regionale aggiunto Uil Fpl Basilicata

Francesco Gamma segretario aziendale Uil Fpl