Recupero indennità nei confronti del personale dell’Ufficio Tecnico Asm, Fsi-Usae: “Intervenga assessore Leone”

"Affinché sia evitata disparità di trattamento"

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Sulla scorta della nota vicenda che vede coinvolti i medici dell’Asm di Matera i quali si sono visti recapitare la richiesta di messa in mora delle somme ricevute dal 2011 a titolo d’indennità di pronta disponibilità la Fsi-Usae, come già in precedenza, ha evidenziato l’esistenza analoga riguardante il personale Tecnico che svolge attività lavorativa presso l’Ufficio Tecnico dell’Asm di Matera.

Si evidenzia che al personale in argomento da marzo 2019 è effettuato in busta paga il recupero forzato delle somme corrisposte relative alle attività lavorative effettivamente svolte in pronta disponibilità. Precisando che tali attività risalgono dall’anno 2013. Nonostante le contrarie considerazioni espresse nel merito, sia dall’Ufficio Legale sia dall’Ufficio Personale dell’Asm e dall’Aran, il provvedimento è tuttora ingiustamente eseguito.

Il sindacato pone l’accento sul fatto che il personale Tecnico ha eseguito la propria attività lavorativa con efficaci risultati per quanto riguarda la sicurezza in tutte le strutture  sanitarie sia per il personale sia per la stessa utenza. Il personale Tecnico si è reso disponibile a fronte di specifici Progetti Strategici Aziendali, regolarmente autorizzati con atti regolarmente approvati dalla Direzione Aziendale, pubblicati nelle forme di Legge. Tali progetti sono stati svolti dal personale Tecnico per garantire la pronta disponibilità alla presenza  di emergenza e/o di necessità d’intervento su tutte le strutture sanitarie di competenza della stessa Azienda Sanitaria.

La Fsi-Usae chiede l’intervento dell’assessore regionale alla Sanità, Rocco Leone, affinché sia evitata disparità di trattamento tra personale Medico e il personale del Comparto, riservando lo stesso trattamento che sarà attuato al personale Medico.

Giuseppe Cavallo, segretario territoriale Fsi-Usae

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