Truffe all’Inps. I Carabinieri denunciano oltre 500 persone nel materano

Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera

Negli ultimi giorni i Carabinieri del Comando Provinciale di Matera e del Comando Tutela Lavoro, a conclusione di una complessa attività di indagine, hanno notificato 501 avvisi di garanzia, emessi dalla Procura della Repubblica di Matera, a persone ritenute responsabili del reato di truffa aggravata, smascherando una maxi truffa all’Inps. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera e condotte dai Carabinieri del Comando provinciale in collaborazione con gli ispettori Inps e Istituto Territoriale del Lavoro.

Dalle investigazioni è emerso un sistema illecito che sarebbe stato messo in piedi da un 53enne, imprenditore di Rotondella. L’uomo dal 2013 aveva assunto falsi braccianti stipulando contratti fittizi. Cinquecento le persone coinvolte, di cui oltre 100 straniere e altre provenienti anche dalla Puglia e dalla Calabria, oltre che lucani.

L’imprenditore avrebbe dichiarato false retribuzioni per un importo di oltre 4 milioni di euro al fine di percepire indebitamente erogazioni economiche dall’Inps per un importo complessivo accertato di 1 milione e 400 mila euro, tra indennità di disoccupazione, malattia e maternità.

Il 53enne nel 2008 era già stato denunciato per truffa, reato per il quale, soltanto lo scorso anno, era stato condannato, in appello, a quattro mesi di reclusone.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale carabinieri di Matera alla presenza del procuratore capo Argentino, del sostituto titolare delle indagini Nicastro, del comandate provinciale dei Carabinieri Sighinolfi e al colonnello Mancini.