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Discarica Guardia Perticara. I cittadini: non vogliamo essere il borgo dei rifiuti

Il comitato SalvaGuardia contesta le decisioni della Giunta Bardi che ha approvato l'ampliamento del sito di stoccaggio

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del comitato civico SalvaGuardia di Guardia Perticara.

Vito Bardi al Bit di Milano ha dichiarato: “La Basilicata ha potenzialità e realtà poco note che meritano di essere conosciute e apprezzate. Il turismo è lo strumento fondamentale per veicolare l’immagine della regione negli scenari nazionali e internazionali”. Per poi parlare dell’impegno di non disperdere il patrimonio di esperienze e competenze del tesoro accumulato per Matera capitale della cultura 2019 e concludere in bellezza con “I paesi della Lucania sono portatori di un patrimonio di storia, di cultura e di ambiente che non è secondo a nessuno e che merita di essere conosciuto”

Dello stesso tenore le dichiarazioni dell’assessore Rosa che punta sui parchi, con l’impegno di importanti finanziamenti…  C’è da rimanere allibiti a sentire simili dichiarazioni.  Il presidente Bardi, persona a modo e uomo delle istituzioni, non ce ne voglia e non vuole essere irriverenza la nostra, oltre a Filiano, conosce gli altri paesi della Lucania? (che ha preferito a Basilicata). È stato nell’entroterra? Conosce il nostro paese: Guardia Perticara che è l’unico paese Della Lucania (Basilicata) che può fregiarsi del titolo di “uno dei borghi più belli d’Italia” e della “Bandiera arancione” del Touring Club? Il borgo è visitato da migliaia di persone l’anno e perciò avrebbe meritato maggiore attenzione dalla Regione Basilicata se veramente fossero vere le dichiarazioni fatte.

Attenzione che non si è avuta approvando in Giunta regionale, solo pochi giorni prima del bit di Milano, la “Via dell’ampliamento della discarica, posta a meno di un chilometro dall’abitato e dai ricettori sensibili e visibilissima dal centro abitato e in barba alla protesta dei cittadini, alle osservazioni fatte, alle petizioni proposte e dichiarando non accettabile la deliberazione del consiglio comunale di diffida ad autorizzare simile mostro. E non ci si venga a dire che era atto dovuto in quanto c’erano tutti i pareri.  L’iter della pratica è stato palesemente falsato in quanto il progetto doveva essere immediatamente respinto e non tenuto in caldo per 15 mesi per poi approvare una legge regionale che ha stabilito che per gli ampliamenti non valevano le distanze. Praticamente potrebbero ampliare nel centro abitato, come rappresentato  nel nostro fotomontaggio, che vuole essere una provocazione, ma non si discosta molto dalla realtà. Si ha coscienza e conoscenza del tipo di rifiuti che si vanno a depositare e che arrivano quasi tutti da fuori Regione e soprattutto dal Nord?

Si vuole fare turismo? Se queste sono le premesse, partiamo con il piede giusto! Per il nostro paese è stato pensato un turismo “esperienziale” ed “emozionale” che alle bellezze naturali del borgo, che ha avuto la “forza di progettare il recupero dell’antica dimensione architettonica e artistica, che restituisce al centro storico la sua antica forma medievale ” si possa far  gustare ai visitatori  anche la vista di una mega discarica di rifiuti speciali e che agli odori del sugo che  ancora fuoriesce dalle nostre case si possa associare l’inconfondibile olezzo della discarica che a ogni sospirar di vento abbiamo la “fortuna” di respirare.

È la risposta concreta alla forte e drammatica condizione di spopolamento dei nostri paesi. E che vogliamo di più dalla vita?

Comitato civico SalvaGuardia