Eolico selvaggio, sindaci e cittadini uniti per dire “no” foto

A Oppido Lucano, oggi, il primo incontro del Comitato regionale

Il Comitato regionale anti eolico selvaggio, costituito da sindaci, associazioni, comitati e cittadini attivi, si è incontrato presso la sala consiliare di Oppido Lucano per l’avvio di un «percorso volto a programmare uno sviluppo ambientale, sociale ed economico sostenibile della Basilicata. Il confronto vuole rappresentare una reazione civile alle molteplici istanze progettuali che minano in modo irreversibile il potenziale progresso della nostra regione» si legge nel manifesto.

Dopo l’inaugurazione di una bacheca associativa che vuole esaltare le bellezze storico-archeologiche e paesaggistiche della Basilicata, con una particolare riproduzione, autorizzata dal Polo museale di Matera, delle “Quattro stagioni di Villa Ciccotti” di Oppido Lucano e conservata nel Museo Archeologico nazionale di Muro Lucano, da dove poi tutto è partito, si è dato il via al tavolo dei lavori.

Alla luce dei recenti avvenimenti che vedono il nostro territorio sempre più aggredito dai colossi del vento, non possiamo restare inermi. Nel nostro mobilitarci, abbiamo incontrato ed intrecciato rapporti con altre Associazioni nate con scopo di promozione e sviluppo del territorio lucano tutto, perché solo unendo le forze e prefiggendoci un unico obiettivo sarà possibile far ascoltare “le ragioni del nostro No”.

Muro Lucano, Cancellara, Venosa, Ruoti, Acerenza, Avigliano, Balvano, Acerenza, Oppido, Picerno, Castelgrande, Bella sono solo alcuni dei paesi mobilitati per creare un “Comitato regionale” che faccia sentire la propria voce contro l’eolico selvaggio: si badi, non combattiamo l’energia pulita e rinnovabile, ma lo scempio che si sta perpetrando sui nostri territori, custodi di storia, archeologia, natura e settori agro-alimentari di eccellenza. Persone che hanno investito nella loro terra e che al posto degli alberi non vogliono foreste di metallo con radici di cavi, che le uniche ombre in cielo siano quelle degli uccelli e delle nuvole, non di pale di metallo, che vogliono ascoltare il fruscio del vento, non il “ronzio”. Siamo coloro che credono nella bellezza dei paesi, e che questa bellezza possa essere la carta vincente di un nuovo turismo, siamo chi da questa terra ne ricava prodotti apprezzati sulle tavole nazionali, siamo chi custodisce la storia e ne fa vessillo di fierezza. In questo Comitato non esistono capi, ma “solo” cittadini, Amministratori, Associazioni e Comitati stanchi di non poter decidere del loro destino.

Comitato regionale anti eolico selvaggio