L’azienda sanitaria non le concede la legge 104 ad ore. Lavoratrice fa causa e vince

Accolte le istanze del legale della Uil Fpl Basilicata

Ieri, 19 febbraio, con sentenza 1865/2020, il Giudice del lavoro di Potenza ha dato ragione ad una lavoratrice con accoglimento totale dell’istanza a fruire della legge 104/1992 ad ore condannando l’Azienda anche alle spese legali. L’Azienda sanitaria per cui la lavoratrice presta servizio, infatti le aveva negato sistematicamente l’istanza, in quanto, a loro parere nel CCNL 2016/2018 era solo specificata la fruibilità a giorni e non ad ore.

Il legale della Uil Fpl, con un ricorso in procedura di urgenza, puntualmente accolto, si è appellato alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili alla stregua di superiori interessi di rango primario adducendo che se è vero che il CCNL 2016/2018 del personale del Comparto non preveda espressamente la possibilità per coloro che assistono il disabile di poter fruire dei permessi in maniera frazionata, è però vero che la frazionabilità non è nè vietata nè esclusa dalla legge.

Una sentenza che dà una risposta definitiva alla tutela di un diritto fondamentale del lavoratore e delle persone con disabilità che è destinata a fare “scuola” a tutti i livelli. La Uil Fpl  perciò si sta già attivando a trasmetterla alla Segreteria Nazionale in modo da farla recepire all’interno del prossimo contratto Nazionale di lavoro che è in corso di rinnovo. La scrivente infine invita tutti i lavoratori del comparto sanità che si sono visti negare l’istanza della legge 104/1992 ad ore, a rivolgersi alla nostra struttura affinché possano impugnare il provvedimento innanzi al Giudice del lavoro in modo da poter esercitare un diritto che fino ad oggi è stato negato.

Giuseppe Verrastro, segretario aggiunto Uil Fpl Basilicata