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San Severino Lucano, minoranza: “Caos monnezza”

I consiglieri del gruppo "La Primavera" sull'esternalizzazione dei servizi di nettezza urbana

Pronti alla mobilitazione gli operatori ecologici di San Severino Lucano supportati dal gruppo consiliare di minoranza ‘La Primavera’ e da grosse fette della società civile a causa della condotta antisindacale portata avanti dall’amministrazione per quanto concerne la nuova gestione del servizio di nettezza urbana e raccolta differenziata. Lo annunciano-in una nota- i consiglieri del gruppo di minoranza “La Primavera” Francesco Ciminelli, Giuseppe Ciminelli e Vincenzo Mastropierro. 

Con determina Dsg N. 00340/2019 del 26 settembre 2019-spiegano i tre consiglieri comunali- il comune di San Severino Lucano dava inizio alla contrattazione per gara per quanto concerne l’affidamento del servizio di raccolta differenziata nonché della gestione di una ‘fantomatica’ Isola Ecologica.

Il comune di San Severino Lucano con regolare bando, anche se giudicato carente a parere dei consiglieri di minoranza per gli aspetti riguardanti l’assenza di un obiettivo programmatico per il triennio in questione, ha assegnato il servizio della raccolta differenziata a una ditta esterna. Fin qui tutto regolare o quasi.  Dal giorno in cui la ditta esterna si è aggiudicata la gara (in via provvisoria il 12 novembre 2019) fino al 27 di gennaio del corrente anno, non si è mossa foglia.

Come da copione -proseguono- il 27 gennaio 2020 il sindaco in persona,  Francesco Fiore, convocava gli operatori comunali che per anni hanno svolto il servizio per il comune al fine di dar loro comunicazione dell’immediato spostamento e inquadramento presso la ditta appaltatrice. A giudizio dell’opposizione “un gravissimo abuso d’ufficio accompagnata da un’evidente condotta antisindacale. Per i lavoratori dovrebbe trattarsi di un ‘prestito’ che avverrebbe con un contratto di somministrazione. Tutto regolare, se non fosse che viene chiesto loro di firmare alla cieca e in bianco documenti solo 4 giorni prima dell’immediata esecutività del provvedimento e ovviamente senza poter avere alcun tipo di contradditorio sindacale”.

“Non è la prima volta- spiegano ancora i giovani consiglieri de ‘La Primavera’- che l’amministrazione mostra i muscoli nelle questioni con i suoi dipendenti e collaboratori, nonché con l’intera cittadinanza. Gli stessi fanno notare poi “come il bando sia debole in molti aspetti a partire dalla mancata previsione di obiettivi concreti in termini di percentuali di differenziata da raggiungere nel triennio. Altro punto debole riguarda la mancata previsione di penalità e premialità per come i cittadini effettueranno la raccolta. In sintesi ognuno può arbitrariamente scegliere di differenziare o meno. Un po’ come è stato per tutti questi anni.

E chi penserà poi al verde pubblico e alla rimozione della neve e del ghiaccio nel periodo invernale? Tutte mansioni finora portate avanti in modo esemplare dai quattro addetti. Nell’assegnazione è previsto che suddetti servizi debbano essere svolti con i mezzi comunali dalla ditta senza alcun compenso aggiuntivo. . Potrà mai la ditta appaltatrice rientrare nel budget previsto dal servizio di raccolta se fosse costretta per diversi giorni a caricare più ore di lavoro per questi servizi aggiuntivi. Che tutela hanno i lavoratori su eventuali ore di straordinario (e ce ne saranno considerato che il comune di San Severino Lucano ha strade carrabili anche in quota)? Chi paga? Chi è responsabile della manutenzione dei mezzi? Ancora una volta a perdere sono i lavoratori e il contribuente, soprattutto se si tiene conto dei risultati disastrosi degli scorsi anni.

Il gruppo Consiliare ‘La Primavera’ esprime solidarietà ai lavoratori e in linea con la lettera della Segreteria regionale Cisl di Basilicata a firma del segretario regionale, Giovanni Sarli, chiede la sospensione immediata di ogni provvedimento a riguardo. Chiede altresì che la questione venga ridiscussa in sede di Consiglio Comunale in presenza delle forze sindacali e dei lavoratori.