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Coronavirus, anche nel carcere di Matera detenuti in rivolta

Sul posto polizia e carabinieri per gestire l'emergenza. A Foggia sarebbero 20 i detenuti fuggiti

Anche nel carcere di Matera, come sta avvenendo a San Vittore a Milano e a Rebibbia a Roma, Salerno, Modena, Napoli e Frosinone, Vercelli, Alessandria, Foggia in mattinata i detenuti hanno protestato per le misure adottate dal Governo per contenere i contagi da coronavirus. In particolare a Foggia sarebbero venti i detenuti evasi per cui è iniziata una vera e propria caccia all’uomo. 

Nel carcere materano gli agenti della Polizia di Stato, i militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono immediatamente intervenuti per contenere e gestire la protesta in sinergia con la polizia penitenziaria.

Una decina di detenuti si rifiuta di rientrare nelle celle protestando contro le restrizioni ai colloqui con i visitatori e contro lo stop ai permessi imposti per l’emergenza Coronavirus. Un detenuto è anche salito sul tetto.

Il Questore di Matera Luigi Liguori sta seguendo direttamente la vicenda, in contatto con i vertici delle altre Forze di Polizia.  Sul posto dirigenti e funzionari della Polizia di Stato ed ufficiali dell’arma dei Carabinieri.

Aggiornamento:  A seguito della mediazione svolta dalle Forze di Polizia prontamente intervenute, unitamente a quella della Polizia Penitenziaria, alle 17 odierne, la protesta inscenata da alcuni detenuti nella Casa circondariale di Matera è cessata.