Coronavirus Basilicata. Ordine dei Giornalisti e Assostampa: “L’informazione non è spettacolarizzazione”

Il richiamo degli organismi di categoria: "Si utilizzi un linguaggio sobrio e rispettoso. In ballo c’è il futuro del Paese, della Basilicata, delle nostre comunità"

Per vincere la battaglia contro l’emergenza sanitaria Covid-19 una corretta informazione rappresenta uno degli strumenti decisivi per contribuire a superare la crisi. Per dare conto di ciò che accade e fornire adeguati strumenti conoscitivi ai cittadini. Per alleviare l’ansia e sollecitare il rispetto dei comportamenti, individuali e collettivi (cioè la responsabilità di ciascuno), richiesti a tutela della salute di tutti. Della propria e dell’altrui incolumità. Anche per queste ragioni la libera informazione, baluardo della democrazia, va praticata, diffusa e sostenuta. È quanto affermano l’Odg Basilicata e l’Assostampa Basilicata.

La responsabilità dell’informazione – come testimoniato dal’’opera preziosa svolta da tanti giornalisti in trincea in questi giorni difficili, spesso in condizioni di lavoro segnati da incertezza nelle prospettive occupazionali e da grave precarietà – è definita dalla consapevolezza del proprio ruolo di servizio essenziale per la comunità. Una informazione – proseguono Ordine e Assostampa – che è consapevole di essere chiamata a svolgere una funzione fondamentale di garanzia per i cittadini, a favorire la trasparenza delle scelte operate dai decisori, a fornire un supporto strategico a quanti stanno combattendo in prima linea nel contrasto al contagio: operatori sanitari; forze di polizia; lavoratori chiamati ad assicurare, anche in queste ore, il proprio contributo alla collettività; volontari che offrono tempo, cura e attenzione agli altri.

L’informazione – ribadiscono Ordine dei giornalisti e Assostampa – fonda la propria autorevolezza e la propria credibilità nel rigoroso controllo delle fonti, rifuggendo da ogni forma di scandalismo e spettacolarizzazione, mettendo all’indice le parole dell’odio e il meccanismo di rilancio delle “bufale” che, con preoccupante frequenza, inquinano la rete, moltiplicando paure e allarme sociale. È questo, innanzitutto, che distingue l’informazione da ciò che informazione non è. È così che si riafferma la sua precisa missione: la responsabilità che essa si assume verso ogni cittadino e il suo diritto a essere correttamente informato.

Dovere dell’informazione è raccontare i fatti col rispetto della dignità di ogni persona. Promuovendo e valorizzando, nella propria autonomia e indipendenza, la massima coesione nella società e tra società e istituzioni.

Dovere dell’informazione è distinguersi dal rumore e dalla confusione che distorcono la realtà e non producono conoscenza. Dalla comunicazione che si fa grancassa di approssimazioni e distorsioni, di polemiche strumentali e pretestuose e di ogni logica di fazione. Dovere dell’informazione è riportare, con completezza ed essenzialità – concludono Ordine dei giornalisti e Associazione della Stampa di Basilicata – la verità di fatti di interesse pubblico rigorosamente verificati, utilizzando un linguaggio sobrio e rispettoso. In ballo c’è il futuro del Paese, della Basilicata, delle nostre comunità. Se ciascuno sarà capace di fare la propria parte, possiamo farcela.