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Coronavirus. Rischio sanitario nelle carceri, dal 23 marzo riprendono colloqui con familiari

L'appello di Cappiello (Osapp) alle istituzioni lucane

Lunedì 23 marzo è prevista la ripresa dei colloqui fra detenuti e familiari in tutti gli Istituti di Pena della Basilicata secondo quanto stabilito dall’art.63-numero 16 del D.L. 18 marzo 2020 (che stabilisce fino e non oltre il 22 marzo la permanenza dei colloqui a distanza).

Riprenderanno regolarmente i colloqui fra i detenuti e i propri familiari, nonostante le vigenti disposizioni che proibiscono mobilità e assembramenti, a tutela della salute di tutti i cittadini, così da mettere a rischio tutta la collettività sulla possibile, ma ahimè verosimile, propagazione del contagio da coronavirus, che né deriverebbe da tale atteggiamento di grave superficialità e di non rispetto della salute e della vita di ogni individuo.

Le condizioni delle carceri in Basilicata sono catastrofiche e al limite del collasso, sia sull’aspetto strutturale, di sovraffollamento, ma anche e soprattutto sull’aspetto igienico/sanitario, dove già si lavora in situazioni giornaliere perenni di criticità, figurarsi in questo periodo così difficile e complicato, dove scarseggiano i DPI e dove non sono rispettate quelle condizioni e norme previste da tutti i DPCM e D.L. emanati a tutela della salute e del propagarsi del coronavirus, quindi si fa appello a politici e istituzioni del territorio a intervenire in maniera urgente e autorevole sui Politici nazionali e sull’Amministrazione Penitenziaria Centrale, onde evitare conseguenze che potrebbero essere tragiche per la vita e la salute di tutti.

Giuseppe Cappiello, vice segretario regionale Osapp