Emergenza virus. Trovate il generale Bardi

Negli ultimi giorni il presidente della Basilicata scomparso dai radar in piena emergenza

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Mentre in Campania il governatore De Luca va anche oltre, indossando i panni del “castigatore-giustiziere” e dalla Puglia ci arrivano le immagini, costanti, di un granitico Emiliano in presidio sul territorio, in Basilicata c’è qualcuno che si chiede che fine abbia fatto il presidente Bardi.

Di fronte alla “verve” comunicativa dello “sceriffo” campano da Ruvo del Monte, il generale napoletano da Filiano, negli ultimi giorni ha fatto perdere le proprie tracce, lasciando in prima linea una truppa che a più di qualcuno appare abbastanza malconcia.

Consapevoli che non è il momento di dubitare che il “nostro generale” e i suoi ufficiali stiano lavorando per gestire al meglio questa emergenza non possiamo però ignorare il racconto che arriva dai territori.

Ultima in ordine di tempo la sindaca di Venosa, Marianna Iovanni, che in merito all’utilizzo dell’ospedale cittadino per il ricovero di pazienti colpiti da coronavirus, annunciato dall’assessore alla Salute, lamenta di non aver avuto la possibilità di venirne a conoscenza con una comunicazione istituzionale ufficiale, ma a mezzo stampa.

C’è poi il sindaco di Paterno che ci ha riferito della difficoltà a comunicare con la Task force regionale dopo aver appreso dalla stampa dell’esistenza di casi positivi al Covid-19 tra i suoi cittadini. Un sindaco che si è dovuto “incazzare come una belva” con le autorità preposte all’emergenza.

Altrove ci sono sindaci che chiudono paesi, o si attrezzano in proprio per fare i test ai cittadini o che chiedono semplicemente che i loro comuni siano posti in isolamento, come nel caso della Val d’agri, dove il “focolaio” di Moliterno preoccupa non poco.

Caduti nel vuoto gli appelli dei sindacati che a Bardi hanno ricordato “non c’è più tempo da perdere” invitandolo ad intervenire con misure più stringenti sul territorio.

Gli unici segnali arrivano dall’ufficio stampa regionale che ci informa di quanto il governatore abbia apprezzato questa o quella donazione per la sanità lucana. Quest’ultima al centro di una dura presa di posizione da parte dell’opposizione di centrosinistra, che ha lanciato l’allarme sulla tenuta degli ospedali di Potenza e Matera, sui contagi riscontrati tra gli operatori sanitari a Villa d’Agri, Rionero, Potenza, Matera.

Il presidente Vito Bardi farebbe bene a farsi vivo illustrando lui, e non altri, alla spicciolata, lo stato dell’arte della macchina preposta alla gestione dell’emergenza. E non in forma estemporanea, come già accaduto, ma con sistematicità e organizzazione razionale della comunicazione istituzionale. La confusione, qui, è più evidente che altrove. I lucani non hanno bisogno né di sceriffi, né di giustizieri, tuttavia sarebbe il caso di mostrare il polso nella gestione di questo drammatico momento.

 

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