Agricoltura, Cia: “Aziende lucane hanno bisogno di liquidità”

"E' possibile immettere risorse per oltre 160 milioni di euro"

Consentire agli agricoltori l’anticipazione del PAI, il Piano Assicurativo Individuale, attraverso una nuova procedura informatica resa disponibile da Agea. E’ l’importante risultato ottenuto da Cia-Agricoltori Italiani e dal suo CAA-Centro di Assistenza Agricola, per sostenere i produttori durante l’emergenza Coronavirus. Nel dettaglio, tale servizio consente all’agricoltore, con la copertura di un istituto bancario accreditato in Agea, di vedere anticipato il 50% del valore delle polizze assicurative stipulate sulle proprie coltivazioni.

Una funzione richiesta e conseguita da Cia, nella logica di tutelare al massimo le imprese agricole e dare un concreto strumento economico per l’utilizzo delle polizze agevolate concesse dal Psr (misura 17.1). Con la possibilità di consolidarne la diffusione anche in quelle aree del Paese dove è stata poco utilizzata finora.

Di qui l’appello della Cia Basilicata: per la liquidità delle imprese agricole è possibile immettere risorse per oltre 160 milioni di euro. Non perdiamo tempo adoperiamoci per trasferire rapidamente gli aiuti di spettanza agli agricoltori lucani: possiamo immettere risorse per oltre 160 milioni di euro. Nella nostra regione in attesa di poter contare su un piano straordinario di sostegno e rilancio del settore agricolo, come da noi richiesto con l’articolato documento consegnato sia al Presidente Bardi e all’Assessore Fanelli, oltre alle misure previste dal Dl liquidità, segnaliamo con maggiore forza la inderogabile opzione da parte della Regione Basilicata di attivare urgentemente ogni utile soluzione che favorisca un percorso semplificato l’erogazione delle risorse del Fondo dello sviluppo agricolo e rurale 2020 e annualità precedenti.

Si tratta di favorire per la parte che riguarda la Regione Basilicata il lavoro in parte già definito in sede U.E. dal MIPAF, oltre a quanto diramato da AGEA che ha fornite le disposizioni operative per le anticipazioni nella misura del 70% del sostegno Domande Uniche 2020 per un ammontare di circa 80 Milioni di euro per la Basilicata. Come CIA proponiamo al Dipartimento di ribaltare, con la stessa metodologia di semplificazione, gli importi relativi alle domande a superfici correnti e pregressi in capo alla Regione, facendo un gioco di squadra con UECA, i Comuni e gli Enti Parco, per titoli di conduzione soprattutto per le fide pascolo; tale ulteriore operazione è in grado di produrre tra domande 2020 e domande pregresse non saldate altri 65 milioni di euro. Considerata la situazione straordinaria ci permettiamo di chiedere di avere il coraggio anche di ri-programmare tutte le risorse non performanti e quelle di alcune OCM a partire da quelle del vino per trasformarle in misure compensative e di aiuto diretto le aziende lucane possono contare nel giro di poche settimana su un trasferimenti per circa 150 milioni in pochi giorni e almeno altri 45/50  milioni di euro con i saldi entro il 2020, precisando che tali  risorse sono già ad appannaggio degli Agricoltori si tratta di farli arrivare il prima possibile in una fase di grande criticità risorse correnti per continuare a lavorare, garantire sviluppo e dare cibo e alimenti sicuri alle nostre Comunità.

Cia Agricoltori Basilicata