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Basilicata. La Sanità nelle mani di cialtroni e di cinici politicanti allo sbaraglio

Intorno all’ospedale San Carlo di Potenza si gioca d’azzardo, al buio e con le carte truccate. E i cittadini sotto il tavolo a pregare per la loro salute

È grave ciò che accade all’interno della maggioranza del governo Bardi. Quattro consiglieri regionali si mettono di traverso sulla posizione assunta dalla Giunta in merito alla vicenda del procedimento in corso dinanzi al Tar sull’illegittimità della nomina di Massimo Barresi a direttore generale del San Carlo di Potenza.

Sulla vicenda la politica sta litigando da mesi. Ed è legittima la domanda: perché?

Perché un direttore nominato “illegittimamente” dalla vecchia Giunta di centro sinistra, continua ad avere il sostegno di una parte politica del centro destra? Perché esponenti della Lega, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia insistono, con argomentazioni incomprensibili, nella difesa d’ufficio di un direttore generale che ha fatto solo disastri?

Perché, lo stesso Vito Bardi, nel corso di una seduta di Giunta alcune settimane fa avrebbe intimato ai suoi assessori “Barresi non si tocca?” E perché l’altro ieri approva una delibera proposta dall’assessore Rocco Leone che sostanzialmente mette in gravi difficoltà il dg dinanzi al giudizio del Tar?

E perché altri esponenti di maggioranza e del governo regionale, compreso Leone, hanno assunto in questi mesi posizione ballerine, incerte, ambigue? E perché in tutta questa vicenda il centro sinistra si tiene pubblicamente alla larga, dando la sensazione di partecipare a manovre segrete di palazzo?

E perché i partiti di centro destra in campagna elettorale hanno cavalcato la vicenda della nomina illegittima per attaccare il centro sinistra e adesso insistono con la conferma di quella nomina illegittima?

Naturalmente non ce lo diranno mai. Mai ci diranno la verità. Perché le verità possono essere tante e tutte inconfessabili.

Spetta a noi giornalisti – è nostro dovere – provare a fare luce su questa vicenda dai contorni oscuri. E noi lo faremo, come sempre.

Al momento abbiamo la sensazione che siano in atto manovre di posizionamento personale dei diversi esponenti politici che usano strumentalmente la vicenda di Barresi per altri scopi. Una contesa, insomma, tutta interna alla maggioranza. Malpancisti esclusi dalla gestione, aspiranti assessori delusi da qualche accordo mancato.

Ma abbiamo anche un’altra sensazione. Che nel circuito di Potere interno alla sanità, con al centro l’azienda ospedaliera San Carlo, siano in gioco vecchi e nuovi affari. E non si tratta soltanto di posizioni da tutelare, incarichi da mantenere, clientele da soddisfare, di pacchetti di consenso da conservare. Si tratta anche di appalti in corso e da venire, di finanziamenti da gestire.

In tutta la vicenda nulla è chiaro. Tanto meno la difesa di un direttore generale che ha praticamente messo in ginocchio l’azienda che dirige. Al momento, si vedono soltanto meschini giochetti politici sulla pelle dei medici e degli operatori sanitari che lavorano in condizioni di forte disagio. Siamo di fronte a ciniche manovre sulla pelle dei cittadini e della loro salute. Capiremo qual è l’asso nella mezza manica di Massimo Barresi e dei suoi padroni.

 

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