Basilicata, malasanità. Adesso basta, nessuno va lasciato solo: i lucani hanno diritto a verità e giustizia

Coronavirus. L'appello di 171 cittadini in rappresentanza delle diverse espressioni della società civile

Gentile Direttore

Le invio la presente lettera condivisa da alcuni cittadini Lucani circa la crisi che stiamo vivendo riguardo l’ epidemia  Covid-19 ,con preghiera di pubblicazione.

La ringrazio per La sua cortese attenzione e La saluto cordialmente .

Marco Pompeo Santoro -Artista

Non si può restare fermi e passivi di fronte a una sanità regionale che sta mostrando ritardi incalcolabili nella processazione dei tamponi da Covid-19 e che ha già mostrato disfunzioni incomprensibili nel trattamento sanitario di alcuni pazienti affetti da coronavirus.

I casi di Palmiro Parisi e Antonio Nicastro sono emblematici di questa situazione che richiede una maggiore attenzione. E non certo da parte dei medici, degli infermieri e di tutto il personale impegnato nelle strutture ospedaliere (i quali fanno tutto quel che possono, senza risparmiare le loro forze!) ma da parte di un sistema sanitario che sta dimostrando carenze su carenze.

Come denunciato da alcuni organismi sindacali, ci sono ritardi epocali non solo nella “processazione” dei tamponi, ma anche nell’applicazione dei dispositivi di sicurezza (mascherine) del personale che opera all’interno degli ospedali.

È necessario, inoltre, verificare cosa accade nelle case di cura e di riposo.

I cittadini non possono essere lasciati a se stessi. Né, tanto meno, devono essere abbandonati a se stessi i medici di Medicina Generale e i pediatri di libera scelta, che sono presenti su tutto il territorio regionale.

Si è capito che occorrono mascherine. Ebbene, si metta tutti i cittadini nella condizione di poterle acquistare, laddove non siano distribuite dagli uffici responsabili degli Enti pubblici, com’è accaduto in alcuni Comuni italiani.

Non può esserci una sanità di serie A e di serie B. no. Come recita la Costituzione italiana (all’articolo 32, parte I, Titolo II) “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Tutti i cittadini hanno, quindi, diritto a una giusta cura: senza ritardi. È di una gravità estrema quanto è accaduto a Palmiro Parisi (noto commerciante potentino) e Antonio Nicastro (giornalista, attivista e ambientalista) che dopo giorni di febbre e tosse sono arrivati, in maniera tardiva (e non per loro responsabilità, o delle loro famiglie) a ottenere le giuste cure ospedaliere, che non è escluso avrebbero potuto salvarli.

In un suo articolo, Antonio Nicastro scrisse, in maniera quasi profetica che “la gente lucana è tradizionalmente mite, paziente, sopporta di tutto, senza sussulti”. Seppur vero quanto lui affermasse, la sua morte e quella di Palmiro Parisi, non solo ci lasciano sgomenti, ma ci indignano. E non solo sul piano umano: sperando che si faccia giustizia, andando anche oltre, se necessario, all’indagine interna avviata per verificare quanto accaduto (così come voluto dal Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi). Anche la magistratura farà la sua parte in questa vicenda. Ne siamo certi.

Non se ne abbia l’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza, né tanto meno l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza, né quanto mai la Task Force della Regione Basilicata sul Coronavirus, di questa nostra presa di posizione che risponde, esclusivamente, all’interesse collettivo e a nessun interesse di parte.

Siamo cittadini di ogni ordine e grado. Rappresentiamo le diverse espressioni della società; attività lavorative, professionali, artistiche e intellettuali; mondo del volontariato ed enti del terzo settore. Sentiamo che è arrivato il momento di dire basta. Basta con i morti che non si può escludere, che si potessero salvare. Basta con le insufficienze organizzative che stanno portando al collasso il sistema sanitario regionale, in un momento già così difficile a livello nazionale e internazionale.

Nel disegno di una società futura, sempre più autosufficiente e matura (speriamo!) noi intendiamo fare la nostra parte, non soltanto con il giusto spirito critico (comprovato dalla solidità di questa petizione!) ma contribuendo con le idee, con la resilienza, con l’esempio (restare a casa in questo momento!) e affidandoci ai valori della verità e della giustizia.

Quella che adesso chiediamo si faccia per Antonio Nicastro e per Palmiro Parisi.

I CITTADINI FIRMATARI

Marco Pompeo Santoro, Mariano Paturzo, Luigi Urga, Caterina Solimando, Mariarosaria Viggiano, Carlo Maisto, Francesco Maisto, Luciana Cammarota, Assunta Santoro, Lorenzo Leoci, Maria Giuliana Tucci, Domenico Telesca, Rosanna Cappello, Gabriella Zitta, Alessandro Chiorazzo,Caterina Punella, Teresa Tancredi, Annamaria Mauro, Assunta Romaniello, Emanuela Di Mare, Filomena Solimando, Domenico Solimando, Giuseppe Schifone, Patrizia Di Giulio, Maria Grazia Vendegna, Isabella Santangelo, Michele Di Bello, Leonardo Genovese, Giancarlo Tramutoli, Angela Rubolino, Agnese Mastroberti, Francesco Caputo, Anna Sileo, Lorenzo Rugilo, Maria Rosaria Marchese, Michele Cusato, Domenico Roberto Rizz, Iole Franco, Attilio Matera, Raquel Antunes Pires, Sabrina Mastropietro, Maria Di Taranto, Emilia Maria Rosaria Tagliaferri, Antonio Polignano, Rita Rinella , Angela Papandrea, Antonella Guida, Mariella Zaccagnini, Genesio De Stefano, Teresa Notargiacomo, Raffaele Gorpia, Nicola Maria Volonnino, Enrica Maria Emilia Albano, Giovanni Santangelo, Maurizio De Bonis , Antonio Lo re, Michele Fasanella, Valeria Furone, Rocco Baldassarre, Antonio Fanelli, Selene Cardone, Karmil Cardone, Sara Zotta, Donatella Dinuzzo, Valentina Mastroberti, Jacopo Bertolucci, Angela Guidone, Vaccaro Filomena, Saverio Calace, Pasquale Calace, Maria Di Bello, Michele Di Bello, Ligrani Assunta, Vaccaro Bartolomeo, Ada Pafundo, Giovanni Martorano, Emilia Tancredi, Giovanna Tramutola, Dino Ventura, Alba Margherita Montagnuolo, Maria Romaniello, Giuseppe Lamonea, Francesco Gastone, Nicola Nappa, Natalia Costa, Maria Lasaponara, Salvatore Frammartino, Antonia Di Bello, Fausto Basile, Marco Montatori, Lucia Santarsiero, Maria Serafina Santoro, Sara Pacilio, Rosaria Atena, Marilina Cirillo, Lucia Raguso, Francesco Labriola, Immacolata Mele, Rino Cardone, Cinzia Zungoli, Daniela Leoci, Fortunato Mirko Fazio, Vito Vincenzo Lucia, Elisabetta Marcantonio,Vito Marcantonio, Antonio Lo Re, Gianluca Marcantonio, Gabriele Marcantonio, Alfredo Marcantonio, Davide Colangelo, Giovanna Santarsiere, Angela Mincione, Teresa Colucci, Rosalba Petrone, Olga Faggella, Gianfranco Lotito, Valentina Santarsiere, Antonio Dragonetti, Benedetta Ancarola, Ricchino Ancarola, Flora Famulare, Gaia Ancarola, Angelo Di Lillo, Lidia Lisi, Mariateresa Toce, Raffaele Chirichella, Antonio Moretti, Pietro Leoci, Donatina Moretti, Caterina Acquaviva, Carmela Zaccagnino, Attilio Cirigliano, Armando Bronzi, Angela Faralla, Rosanna De Angelis, Manuela Lisanti, Annabruna Cosenza, Gaetano Lapenna, Donatella Battaglia, Marianna Santangelo, Maria Lizzadro, Maria Mecca, Gabriella Cauzillo, Carmen Lauria, Rossella Grenci, Angela Martorano, Severina Schiattone, Michele Fabio Piro, Daniela Lovallo, Leonardo Genovese, Marilisa Ragone, Canio Amati, Antonella Berardi, Mario Gioiosa, Natalia Konova, Aldo Gioiosa, Michelino Conte, Giuseppina Amati, Angela Amati, Michele Doti, Teresa Emanuela, Giuseppe Genovese, Giovanbattista Genovese, Maria Polino, Vincenzo Telesca, Maria Pia De Natale, Antonio Genovese, Gerardo Lotito, Giuseppe Colangelo,Marzia Guisa