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Caro presidente Bardi, è sicuro che saranno aiutati tutti i professionisti danneggiati?

Un architetto ci scrive: "Profondamente ingiusti i criteri adottati per concedere sostegno, sia a livello statale che a livello regionale"

Caro presidente Bardi

La Basilicata dà mille euro ai liberi professionisti danneggiati fortemente dal coronavirus….” questo è quanto risuona sulle pagine dei giornali! Ma è sicuro che saranno aiutati tutti i professionisti danneggiati?

Credo proprio di no, se il criterio è quello di dare un sostegno solo a chi ha avuto un certo reddito nel 2018!

Siamo nel 2020 e il problema lo abbiamo ora, il coronavirus ha fermato il lavoro di tutti e non ha risparmiato chi nel 2018 ha prodotto redditi per più di 30.000 euro!

I professionisti non hanno una produzione “standardizzata”, ci sono periodi che lavorano di più e altri “molto meno” , inoltre, per mesi possono lavorare senza incassare nulla e devono stringere la cinghia per far fronte alle esigenze quotidiane e, allo stesso tempo, pagare le tasse e gli enti previdenziali, dando fondo anche a quel poco di fido che la banca concede! E quando, poi, arrivano gli incassi sono già spesi!

Il coronavirus da tre mesi ci ha fermati e la macchina si è inceppata per tutti, anche per quelli che nel 2018 hanno avuto redditi poco più dei limiti previsti , perchè, forse, è stato un anno in cui si è avuta la fortuna di avere qualche lavoro in più!

Questi professionisti non “campano” con i redditi degli anni precedenti , ormai belli e sepolti, campano “alla giornata” in base a quanto riescono a seminare uscendo di casa e “ lavorare per cercare lavoro !”.

Trovo profondamente ingiusti i criteri adottati per concedere sostegno, sia a livello statale che a livello regionale perché, sicuramente, ci saranno professionisti per cui il “ bonus da coronavirus” arriverà come un regalo, un di più, rispetto ad un reddito familiare, rimasto invariato, a discapito di chi davvero è stato e continuerà ad essere danneggiato dall’emergenza, a prescindere dai redditi degli anni precedenti!

Forse, per una volta, bisognava aiutare tutti per non rischiare di lasciare indietro nessuno!

Annamaria Verrastro, architetto