Cassa integrazione, Trerotola: Rimpallo tra Inps e Regione Basilicata getta famiglie sul lastrico

Il consigliere regionale (Prospettive Lucane) sollecita la Giunta Bardi ad accelerare l'iter

Siamo giunti a fine mese e, purtroppo, le lavoratrici ed i lavoratori collocati in cassa integrazione a causa del Covid-19 ancora non hanno percepito le dovute spettanze economiche, rendendo ulteriormente insostenibile una situazione che rischia di gettare nel lastrico migliaia di famiglie in Basilicata.

E’ davvero increscioso il verificarsi di simili ritardi a causa di anacronistiche pastoie burocratiche e di rimpalli di responsabilità fra Inps e Regione, che rischiano esclusivamente di rendere più che mai attuale l’antico adagio popolare che testè recita: gli asini litigano ed i barili si sfasciano.

A rischiare lo sfascio è il tessuto economico e sociale già gracile della Basilicata, dilaniato dai devastanti effetti del Coronavirus ed ora anche da incomprensibili ritardi nell’erogazione di forme di sostegno che consentano quantomeno di tirare a campare a numerosi nuclei familiari.

Pertanto, invito la Giunta Regionale di Basilicata, in particolare l’assessore alle Politiche di Sviluppo e al Lavoro, a disporre l’immediata validazione di tutte le richieste, sia quelle riguardanti la cassa integrazione in deroga che quelle relative agli accordi sindacali siglati fra le parti sociali, ed il consequenziale tempestivo trasferimento delle pratiche all’Inps per consentire la liquidazione delle indennità di cassa integrazione a tutti gli aventi diritto.

Considerato che l’esame in corso delle domande è relativo allo scorso mese di marzo, formulo l’auspicio che i pagamenti avvengano entro il 30 aprile per non far trascorrere un secondo mese senza reddito a tantissime famiglie lucane, che versano in condizioni di disagio e di bisogno.

Carlo Trerotola- consigliere regionale “Prospettive Lucane” –