Coronavirus. Basilicata regione test per fase due: convincente la proposta

Franco Sabia, cittadino di Avigliano, entra nel dibattito sull'ipotesi di sperimentazione lanciata dalla giornalista Carmen Lasorella

La proposta di Carmen Lasorella, (pubblicata ieri, 4 aprile,  sulle colonne della Gazzetta del Mezzogiorno e ripresa oggi dal giornale Basilicata24, come contributo fattivo all’appello dei 150 scienziati reso noto da Sole24 ore del 2 aprile) di fare della Basilicata la Regione dove testare modalità, procedure, interventi e tecniche di monitoraggio del virus per la fase due, mi sembra sensata e auspicabile.

I cittadini della Basilicata saprebbero dare buona prova di collaborazione e la nostra regione potrebbe contribuire ad una lotta contro il Covid-19, non affidandosi alla speranza o agli stregoni, ma alla scienza, che resta la frontiera più avanzata della lotta alla pandemia.

Mi sembra del tutto ovvio che una tale possibilità non può che essere affidata ad un coordinamento sanitario nazionale e non possa essere che sotto l’egida dell’OMS.

Come cittadini sapremmo certamente fare sino in fondo la nostra parte, smentendo con i fatti le dicerie di un Sud indolente e amorale.

E’ indubbio che la politica, quella regionale prima di tutto e i sindaci, in particolare, dovrebbero cogliere questa sfida che è anche un’opportunità per i vari territori della nostra regione.

La politica che non è capace di accettare tali livelli di responsabilità, non solo non serve ma risulta dannosa e incapace di disegnare e governare il futuro di una comunità.

Mi sembra del tutto auspicabile che la classe politica regionale, se esiste, faccia sentire, ora, la sua voce con orgoglio e passione civile.

Questi sono i momenti in cui i cittadini hanno estremo bisogno di punti di riferimento ideali e programmatici e solo la politica può assolvere a tale missione.

E’ urgente, più che mai, dare risposte democratiche, entro le regole costituzionali, evitando che, nella disperazione del momento, ci si immagini soluzioni salvifiche o fuori dalla scienza o fuori dalla democrazia.

E’ proprio nei momenti di crisi di futuro, è questo lo è realmente (non è indotto da facile propaganda), che nascono solitari salvatori della patria che, promettendo soluzioni rapide e definitive, invocano naturalmente  di poter disporre, per se, di poteri “speciali”.

Mentre la storia ci ha ammaestrati che cittadini liberi e consapevoli sono stati capaci di vincere battaglie che sembrano impossibili.

Mi appello, perciò, al mio Sindaco, per primo, di farsi immediatamente promotore di una discussione, pragmatica e ideale, tra tutti i primi cittadini della Basilicata facendo della proposta di Carmen Lasorella un vasto campo programmatico per la Basilicata, per il Sud e per tutto il nostro straordinario Paese dove anonimi donne e uomini, da settimane, affrontano a mani nude una sfida che segnerà il nostro futuro, comunque vada.

Abbiate fiducia, le cittadine e i cittadini di questo Paese sono pronti più di quanto voi immaginiate.

Franco Sabia, Avigliano (Pz)