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Coronavirus Basilicata. Uil Fpl: “Accelerare tamponi negli ospedali periferici”

Il sindacato chiede anche che si valorizzi il nosocomio di Pescopagano

La Uil Fpl prende atto che finalmente si è avviato uno screening per il personale, iniziando da quello sanitario, amministrativo e tecnico e quello in forza al 118. E’ questa un’azione assolutamente positiva per la valenza epidemiologica che consente di evitare la diffusione del contagio tra quanti possono entrare in contatto con gli operatori. Ma bisognerà fare presto ed estendere questa azione a tutti i presidi sul territorio, a partire da quelli ospedalieri, in modo da garantire a tutti gli operatori (medici, infermieri, ausiliari, addetti alle pulizie e alla manutenzione degli impianti) maggiori condizioni di serenità nello svolgimento del loro lavoro.

Questo è fondamentale per i dipendenti direttamente a contatto con i Covid 19, e, a questo proposito, a mo di esempio, a Lagonegro si è solo nella fase iniziale e si dovrebbe, come anche per gli altri presidi. Ma le patologie non Covid 19 non sono scomparse! Questi pazienti devono essere trattati con percorsi differenziati rispetto ai contagiati dal Coronavirus.

A questi bisogna garantire il miglior trattamento possibile. In questa ottica, meritoria è l’attività del presidio ospedaliero di Pescopagano, che continua ad assicurare per le patologie respiratorie non Covid 19 una attività altamente qualificata, funzionale alle esigenze dell’intera regione, perché consente di liberare posti letto necessari per le attività di rianimazione delle varie patologie per i pazienti non affetti da Coronavirus. Sono state, quindi, prontamente accolte le nostre sollecitazioni dello scorso 11 aprile e adesso si può operare in tutta sicurezza.

Nel frattempo si dovrà procedere all’accreditamento dei posti letto per il completamento del Progetto Pescopagano.

Antonio Guglielmi segretario regionale Uil Fpl