Quantcast

Coronavirus in Basilicata. Dieci domande semplici e ingenue

La riflessione di Mario Petrone

È chiaro ed evidente che la Sanità Lucana ha parecchi problemi di cui non si parla volentieri, e non è solo questione di quali strutture e come accessoriate mantenere, né di dove e cosa tagliare e tantomeno di chi e quale mettere qui e là.

Finora, a causa del fatto che si discuteva del posto di Primario da salvare (in genere l’amico più o meno fedele) o della struttura di paesello da preservare (secondo il potente di riferimento di turno) a prescindere, anche, dalla sua utilità per la Sanità si è finito con il riuscire a realizzare una competizione al ribasso che ha riguardato tutte le figure del Sistema Sanitario.

A scanso di sterili polemiche vorrei solo chiarire che io son certo che non è il titolo di studio a dare, a nessuno, la competenza (il titolo può, al massimo, certificare l’acquisizione di un insieme di nozioni) ma è senza ombra di dubbio, come la patente del resto, la certificazione di un esame sostenuto per poter condurre l’automobile cosa che, in pura linea teorica, metterebbe gli altri automobilisti al riparo da errori od omissioni.

Ciò detto, però, quale che sia la provenienza e/o la formazione di una persona che assuma un posto di responsabilità si impone un sistema di valutazione del suo operato con riferimento all’esito dell’azione per cui lo si assume e lo si paga.  In pratica, dunque, nella sanità, almeno, bisognerebbe ci fossero sistemi automatici di valutazione che siano efficaci nel valutare gli esiti di una azione.  E qui, direbbe la vecchierella, casca l’asino perché il sistema di controllo non c’è, i politici o politicanti, che dir si voglia, non hanno interesse a che il sistema funzioni ma hanno interesse a che il sistema produca profitti.  In pratica sarebbe bravo gestore quello che porta il maggior numero di lavoratori del sistema e il maggior numero di utenti del sistema ad apprezzare, a torto o ragione, l’azione dei politici che al momento Governano o Sgovernano di modo da garantire la loro rielezione.  Null’altro interessa i Politicanti se non la quantità di voti che si può ricavare facendo questa o quella azione o adottando questo o quel provvedimento.

Chiaramente tutto questo va bene fintanto che si è in condizioni normali ovvero fintanto che io cittadino posso scegliere se farmi operare a Potenza o a Milano, a seconda del fatto che si ritenga migliore lo Specialista che opera a Potenza rispetto a qualsiasi altro professionista di Italia. Ma tutto questo salta quando si innesta una crisi come questa prodotta dal Corona Virus che, all’evidenza, oltre a non badare al titolo posseduto da chicchessia da contagiare non guarda ai confini di stati o regioni o paesi e contagia chiunque ricco o povero, saggio o scriteriato si trovi sulla propria strada ed a meno di 1 metro dalla tosse o saliva del contagiato, consapevole o inconsapevole.

Certo, scostumatamente si può, anche, dire che questo Virus Corona è autenticamente STRUNZ… ma rimane il fatto che almeno LUI, il Virus, si comporta democraticamente ed infetta ed accoppa chiunque, senza badare al lignaggio o alla ricchezza o alla povertà.

Dal che discende che la salvezza della gente è, ahinoi, solo una funzione della competenza dei medici del Sistema Sanitario Nazionale sia essi di Famiglia, di Guardia Medica, di Pronto Soccorso o di 118, di vari Reparti Ospedalieri e relative Specialistiche competenze e da ultimo, non ultimo però, delle capacità e competenze della Dirigenza della Sanità Regionale come di quella di Ospedali e Aziende Sanitarie.

Tutto ciò premesso credo doveroso, per chiunque si occupi di Informazione ed io, anche se solo come commentatore, me ne occupo, di formulare alcune domande neutre relativamente al Sistema Sanitario Lucano.

che gli Ospedali Lucani, San Carlo in testa, non forniscano consulenza di qualsivoglia genere e natura alle persone ammalate a casa è cosa buona e giusta?

che il 118, quando si chiama per lamentare i sintomi del Corona Virus (almeno per il come spiegati dalla TV e per come noi li si comprenda) e si chieda di essere prelevati per il pronto soccorso ti rispondano che dalla voce non si direbbe tu sia ammalato, è cosa buona e giusta?

che il medico di famiglia chieda, secondo il protocollo, per te il tampone di verifica contagio da C.V. e che questo tampone non venga fatto fino a quando tu non sia in condizioni da essere direttamente intubato in terapia intensiva è cosa buona e giusta?

che le forze dell’Ordine, in una situazione di divieto assoluto di uscire di casa adottato dal Governo e dai Governatori Regionali, rispondano a chi telefoni per sporgere denuncia contro il rifiuto immotivato di curarti da chiunque posto in essere: si va bene, però deve venire in caserma, è cosa buona e giusta?

che con la scusa che questa polmonite colpisce a morte solo i vecchi già malandati di loro ti pare giusto rifiutarsi, facendo l’indegno scaricabarile, di andare a casa a curare o anche solo di fare consulenza specialistica via Skype o WhatsApp a chi sta male a casa, è cosa buona e giusta?

che il D.G. del San Carlo Sig. Barresi metta a casa 58 unità di Personale Sanitario che pure avrebbe potuto impegnare in consulenza via Web è cosa buona e giusta?

che al San Carlo non si riesca a capire quali protocolli di cura adottino per i casi di Infetti da Corona Virus è cosa buona e giusta?

che il Responsabile della Task Force Regionale Esposito che è anche il Dirigente Regionale della Sanità in Lucania, non sappia o non voglia sapere se, come e perché il tale ammalato ha dovuto penare le sette camicie per farsi assistere per arrivare, infine, dopo 15 o 20 giorni ad essere ricoverato e direttamente intubato in rianimazione (e in troppi casi a morire), è cosa buona e giusta?

che il Presidente della Regione Bardi dichiari di essere lui il Commissario regionale alla Sanità e non dia incarico di verificare chi, cosa, come e perché non ha funzionato nella catena delle responsabilità assistenziali relative al Corona Virus, è cosa buona e giusta?

che non si abbia notizia alcuna dell’apertura di qualsivoglia fascicolo (magari contro ignoti), da parte della magistratura, deputata a perseguire le ipotesi di reato a semplice notizia di reato, quale che sia il modo in cui la notizia si formi, è cosa buona e giusta?