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Donato Sabia: atleta e cittadino che ha attraversato la vita a testa alta

Il ricordo di Libera Basilicata per il velocista morto a Potenza dopo essersi ammalato di coronavirus

Libera Basilicata saluta un grande uomo che ha attraversato la vita a testa alta da atleta e da cittadino. È un dolore immenso. Con Donato abbiamo condiviso un percorso educativo rivolto soprattutto ai giovani e alle società sportive sulla questione del doping, quel virus malefico che ha investito e investe il mondo dello sport a tutti i livelli.

Donato ha avuto la forza di dire no alle oscene proposte di doping, anche se questo avrebbe potuto migliorare le sue prestazioni di quei pochi centesimi di secondo che lo separavano dal podio. Donato è salito sui gradini più alti con tutta la sua dignità e quando i nostri percorsi si sono incrociati, la sua testimonianza ha avuto un impatto fortissimo sui tanti che lo conoscevano solo per i suoi record e le sue imprese sportive.

Ricorderemo sempre l’emozione e la commozione di Donato, durante la presentazione del libro di Sandro Donati “Lo sport del doping”, a Potenza e a Matera, nel raccontare la sua storia di atleta fuori dalla pista, quando sudava e soffriva per i suoi infortuni e quando doveva allontanare le sirene del doping, aiutato dal suo allenatore e grande amico, Sandro Donati che gli ha voluto bene come un figlio.

Alla moglie Daniela e alle figlie va il nostro forte abbraccio. Che la sua dignità e la sua leggerezza siano da esempio per tutti coloro che corrono sui prati.

Libera Basilicata