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Festa della Liberazione d’Italia: “Uniti per riaffermare i valori di democrazia, libertà e uguaglianza”

Summa (Cgil): “Il distanziamento sociale non si tramuti in distanziamento ideale. Oggi più che mai difendiamo la nostra Costituzione”

La ricorrenza della liberazione dal nazifascismo quest’anno coincide con una situazione particolare e inedita. Oggi più che mai l’Italia ha bisogno di speranza, di unità, di radici che sappiano offrire la forza e la tenacia per poter scorgere un orizzonte di liberazione e di rinascita. Considerando la dura prova che stiamo affrontando in termini di libertà limitata e di migliaia di persone che ci hanno lasciato, la Cgil esprime l’indissolubile convinzione che la memoria è il bene più prezioso per evitare mistificazioni e rimozioni. Non potremo scendere in piazza, quindi, ma non ci fermeremo.

Essere chiamati a ricordare e celebrare la liberazione dell’Italia nel pieno di una epidemia nella quale molti di noi avvertono tutto il peso di misure che sembrano imbrigliare la nostra libertà, può apparire stridente, ma non lo è – afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa – Oggi più che mai siamo forse in grado di cogliere le mancate libertà di chi ha vissuto l’intero ventennio fascista e siamo in grado di apprezzare la nostra Magna Carta di diritti e di doveri sulla quale sono poste le basi della nostra democrazia; quei principi del vivere civile, dell’uguaglianza, della solidarietà, della sussidarietà compendiati nella nostra Costituzione grazie a uomini e donne della resistenza che hanno sacrificato la loro vita alla speranza di un paese libero. Uomini e donne che non si sono rassegnati a una terra di schiavitù. Questo dobbiamo ricordare perché il fantasma dell’inumano non torni ad aggirarsi nel nostro Paese, nella nostra Europa scongiurando porti chiusi e alzate di muri.

Oggi più che mai l’attenzione deve essere a non deviare dalla strada tracciata dalla Costituzione che ci consente di affrontare anche le più gravi emergenze, senza abbandonare le regole democratiche. Oggi più che mai queste regole devono essere il presidio dei valori comuni e condivisi perché questa separazione fisica, o per usare un’espressione ormai familiare a tutti noi, il distanziamento sociale non si tramuti in distanziamento ideale.

Abbiamo riscoperto nella concitazione di queste giornate ingiustizie sociali di drammatiche proporzioni e tuttavia relegate fino a ieri in un cantuccio mentale – continua Summa – polveriere sociali e diritti negati pronti ad esplodere durante la pandemia. L’emergenza non ha fatto altro che rivelare disuguaglianze e rapporti di produzione e organizzazione del vivere sociale, economico e ambientale ormai insostenibili”.

Dopo venti anni di regime e dopo cinque di guerra, eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze più belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà”. Cosi diceva Norberto Bobbio in un 25 aprile del 1957 ricordando le ragioni della festa ed il “ritorno all’umanità individuale e collettiva: a un’umanità liberamente vissuta da parte di un popolo che quell’umanità l’aveva perduta, in vent’anni di servitù e conformismo, perversione e ipocrisia, adesione fanatica o silenzio complice, nell’accettazione più o meno partecipata di un regime che della disumanità – del culto e della pratica dell’inumano – aveva invece fatto il proprio emblema”.

Celebrare il 25 aprile immersi nel coronavirus – conclude il segretario generale della Cgil – significa ricordare a tutti noi che per restituire dignità a uomini e donne dobbiamo tracciare la strada per un cambiamento radicale nei nostri modelli di produzione, commercio e consumo, orientandoli verso una diversa e più alta socialità”.

Il 25 aprile la Cgil Basilicata, in collaborazione con l’Api regionale, dà pertanto appuntamento dalle ore 11 alle ore 12 sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/cgil.basilicata/) per una staffetta di musica, letture e riflessioni in preparazione al flash mob nazionale promosso dall’Anpi e al quale ha aderito anche la Cgil, invitando tutti alle ore 15 tutti a uscire sui propri balconi e ad affacciarsi alle finestre con la bandiera tricolore intonando Bella Ciao.

Nella diretta Facebook interverranno il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa, i docenti del Liceo musicale Stigliani di Matera Alessandro Monitillo, Angela Calia e Natalia Bonello, il direttore artistico del Teatro dei Sassi di Matera Massimo Lanzetta , l’attore e studioso Giuseppe Miseo, il presidente sezione Anpi di Potenza Biagio Stabile, Alice Marmo, Antonio Prestera e Marco Di Geronimo dell’ANPI Potenza, il registra Mimmo Calopresti. Concluderà Micol ArpaRock che suonerà in esclusiva “Bella Ciao”.