I segreti dell’ospedale di Potenza. I cittadini non devono sapere

Oltre un milione di euro di fatture pagate a chi e per che cosa? Basta con l'andazzo dei documenti "riservati"

L’Aor San Carlo di Potenza, con determinazione dirigenziale di oggi 7 aprile 2020 prende atto della liquidazione di tre fatture e ne dispone il pagamento per un importo totale di 1.063.231,76 euro, iva esclusa.

Si tratta delle seguenti fatture:

PRO_PAG-1086010 del 06/04/2020 di €uro 558.411,64

PRO_PAG-1086011 del 06/04/2020 di €uro 389.420,96

PRO_PAG-1086012 del 06/04/2020 di €uro 115.399,16

Ora, un qualunque cittadino si chiederebbe: “e che vuol dire quella sigla PRO_PAG-1086010?”

Ma soprattutto, domanderebbe, a quali beni o servizi o forniture si riferiscono quegli importi? Insomma, a chi l’Azienda ospedaliera paga quelle somme? E per cosa?

Se si fosse trattato di un’altra azienda pubblica, anche ospedaliera, cari cittadini, avreste trovato in quella determinazione tutte le risposte, le informazioni, e gli allegati esplicativi e di riscontro. Basta andare sul sito di qualunque ospedale e troverete determinazioni che, com’è naturale che sia, riportano tutti i dettagli necessari a rendere trasparente gli atti.

Al San Carlo no. E la determina che qui alleghiamo è solo l’’ennesimo esempio dell’andazzo. La documentazione è sempre “custodita presso l’ufficio proponente ed è visionabile, qualora richiesta, nelle forme di legge”. È chiaro? Per sapere come spende i soldi pubblici, ossia i soldi dei cittadini, il direttore generale Massimo Barresi, devo chiedere la visione della documentazione con una domanda ai sensi di legge. E perché? Quella documentazione deve essere allegata alla determinazione dirigenziale, oppure deve essere compresa nel corpo del documento. Bisogna descrivere in modo trasparente importi, destinatari, beni e servizi a cui si riferiscono le fatture. È un segreto? No, non è un segreto.

Sappiamo però che questo è un andazzo ormai consolidato nell’Aor San Carlo. Infatti, anche i curricula di consulenti e compagnia bella reclutati da Barresi sono “custoditi presso l’ufficio proponente” e invece dovrebbero essere allegati alle delibere.

La trasparenza è la custodia della saggezza, diceva qualcuno. Ma Barresi non è saggio è di più, è un dio dell’Olimpo. I suoi metodi sono più estremi della trasparenza, rasentano l’invisibile.