La via dello sviluppo oltre i sacerdoti del liberismo

In un mondo nuovo si combatte con nuove idee e nuovi stimoli e non con vecchie fallimentari ricette

D’altronde la assoluta mancanza di sostenibilità sociale dell’azione di governo presente nelle teorie economiche di Friedman implica necessariamente l’uso della forza quando i popoli si ribellano alla miseria e all’aumento delle disparità sociali. Di brutale uso di forza ‘politica’ c’è stato bisogno anche in Grecia nel recente passato per imporre le misure ‘liberali’ della Troika.

Per fortuna, quando non se ne può più, c’è l’assalto al Palazzo d’Inverno o la Ghigliottina e quasi mai i dittatori muoiono nel proprio letto e da uomini liberi. Purtroppo questa cultura dominante in Europa ne segnerà anche la fine o la trasformerà nella peggiore dittatura che si possa immaginare, Grecia docet.

I semi ci sono tutti. L’ Eurogruppo, il direttorio dell’Europa, non ha nessuna legittimazione democratica ma è l’organismo di maggior potere. Non è un organismo emanazione di un Parlamento Europeo legittimamente eletto. Non ha un regolamento che ne regoli il processo decisionale e i meccanismi di voto ma ogni membro risponde unicamente ai propri elettori nazionali. Vige la legge del più forte. Alla faccia dei principi di rappresentanza democratica! Nella crisi Greca il Parlamento Europeo ha assistito impotente mentre l’Eurogruppo si comportava peggio di Bokassa.

Le cose che dice Friedman trovano sponda nei disadattati, negli incapaci, negli odiatori sociali, in tutti quelli che hanno la necessità di giustificare i propri insuccessi dando la colpa ad altri e che trovano nello Stato e nelle forme di democrazia un facile capro espiatorio. L’esempio delle partite IVA, storici e conclamati evasori per la gran parte e in questo ampiamente giustificati dalle teorie di Friedman, incitano al licenziamento dei dipendenti pubblici e al taglio dei succhia sangue pensionati senza rendersi contro che, come in Grecia, se questo avvenisse travolgerebbe loro per primi. Se fai la coda alla posta è sempre colpa degli impiegati, mai del fatto che forse occorrerebbe aumentare personale e uffici. Paradossale è che gli epigoni di questa scuola economica diano a chiunque abbia una visione diversa del populista. Paradossale è che non ci si renda conto che nell’odio verso lo Stato ci sono le origini di ogni dittatura.

Da teoria a Fede

Nulla ferma i liberisti, né quelli neo né quelli storici, e neanche la logica.

Infatti a loro modo di vedere i prestiti fatti alla Grecia sono aiuti. Anche quelli fatti per ripagare le Banche estere. Come se il vostro mutuo fosse traferito dalla Banca Pinco alla Banca Pallo e voi consideraste la Banca Pallo un benefattore perché vi ha fatto estinguere il mutuo con la Banca Pinco sottoscrivendo con voi un nuovo mutuo, magari anche a condizioni di usura.

Ma uso della logica a parte quello che trasforma una teoria in fede è quanto scrivono i neo liberisti, Giavazzi Alesina e Favero, nel loro ultimo libro.

“La tempistica delle politiche fiscali è questione complicata; come diceva Milton Friedman, ci sono ritardi lunghi e variabili tra il momento in cui si decide una politica, la sua attuazione e il prodursi dei suoi effetti.”

Avete capito? È come promettere la vita eterna. Soffrite ma salirete in cielo a vedere la grandezza delle idee liberali! Magari nel mentre proprio a causa di queste teorie sarete ascesi al Cielo o per fame o perché vi hanno chiuso l’ospedale.

Purtroppo, come dice la più giovane donna mai insignita di Nobel per l’economia, Esther Duflo, domina il pensiero unico della scuola di Chicago. Non è l’unica scuola di pensiero. L’economia è una scienza sociale a cui per definizione i rigori del metodo scientifico non possono applicarsi. Però i seguaci di questa scuola, proprio come chi ha palesemente torto, urlano e danno dell’imbecille a tutti gli altri economisti che non ammirino la grandezza delle loro idee. Idee basate solo su affermazioni apodittiche.

Come ci dice Duflo: «Una delle idee diffuse è quella secondo cui gli individui sarebbero reattivi agli stimoli economici. Se le imposte crescono, smetteranno di lavorare. Se i sussidi sono più alti, i più poveri preferiranno rimanere a casa. Se le condizioni economiche migliorano nel nostro Paese, tutto il mondo sbarcherà da noi. E così via. Non è vero nulla: non sono questi i motori che muovono le persone. Il che significa che possiamo pagare più tasse, progressive, senza che ciò comporti alcuna catastrofe economica. E possiamo concepire politiche sociali senza farci troppi problemi».

Quindi secondo Duflo come si risanano le economie?  Di certo non con i modelli creati a tavolino, ma puntando sul pragmatismo: “Il nostro metodo non consiste nel consigliare ad un ministro delle Finanze in che modo ridurre le spese. Ciò che facciamo è studiare i programmi che un governo punta ad adottare. Per aiutarlo a trovare il modo più efficace per riuscirci. La nostra è perciò un’attività strettamente legata alla sperimentazione: adottiamo un approccio scientifico e rigoroso per ottenere risposte pratiche” .

Se questo fosse l’approccio del MES sarebbe effettivamente un fondo ‘salva stati’ e non ‘affossa stati’ come è. Il tema è che i liberali considerano le proprie ricette universali e applicabili Urbi et Orbi, a prescindere dalle realtà socio economiche. Un poco come le ricette fornite dai medici nel XIV secolo che per combattere la peste prescrivevano salassi e autoflagellazioni. Chi non la pensava così era un cretino analfabeta e andava messo al rogo. Quando qualcuno chiedeva perché la peste non passasse rispondevano ineffabili che i salassi e le autoflagellazioni non erano applicate con il necessario rigore e in numero sufficiente.

Appare evidente che le ricette europee non funzionino e non solo in Italia e come dice il premio Nobel Joseph Stiglitz: “L’ Italia fatica dall’ introduzione dell’euro. Se un Paese va male, la colpa è del Paese; se molti Paesi vanno male, la colpa è del sistema. E l’euro è un sistema quasi destinato al fallimento.”

In occasione della crisi Greca il FMI, quello di Cottarelli, utilizzò dei parametri palesemente sbagliati nei modelli facendo aumentare il gettito fiscale linearmente con l’aumento delle tasse e dell’IVA. Ma questo non ha fermato nessuno né nessuno ha chiesto scusa. Cottarelli va in giro nei salotti televisivi a sputare sentenze.

Il dialogo con i fedeli è sempre complicato, in specie se la fede è quella dominante e a contrastarla si finisce sul rogo. Pensate sia possibile avere in Bocconi una cattedra in economia se non si sposa la fede liberale?  Una fede ha bisogno di sacerdoti che la professino non di uomini liberi che la discutano. La fede è il contrario della scienza. La fede salva le anime di dogmi in Terra si muore.