La via dello sviluppo oltre i sacerdoti del liberismo

In un mondo nuovo si combatte con nuove idee e nuovi stimoli e non con vecchie fallimentari ricette

Irresponsabilità sociale di impresa

“Gli affari hanno una e sola responsabilità sociale, quella di utilizzare le proprie risorse e svolgere attività destinate ad aumentare i profitti.” Chi l’ha detta?

Sempre il nostro ineffabile Friedman in una delle frasi più contestate e controverse del pensiero economico. Le conseguenze di questa affermazione, entrata nella cultura di molti, sono sotto gli occhi di tutti. Il riscaldamento e l’inquinamento globale ne sono solo un esempio. Ma anche l’aumento delle differenze sociali e il mettere sul groppone dello Stato e della collettività tutti i danni prodotti da aziende irresponsabili.

Un esempio lo abbiamo sotto gli occhi proprio in Lucania con le aziende petrolifere. Il petrolio, non perché lo dica io ma perché così ha stabilito il Padreterno, è una risorsa finita. Secondo logica una risorsa finita primo o poi finisce. Ma cosa succede dei pozzi dismessi e incidentati e del COVA e di Tempa Rossa quando si esaurirà il petrolio? Chi pagherà per il loro smantellamento? Gli azionisti che hanno lucrato dallo sfruttamento dei giacimenti o lo Stato, ossia tutti noi? Questa è l’irresponsabilità sociale di impresa, insieme al lavoro minorile, alla schiavitù, alla violazione dei diritti sindacali e umani, all’inquinamento e via dicendo. L’impresa si trasforma in un signore feudale a cui tutto è concesso e senza alcun obbligo e se chiedete di pagare un minimo di tasse le imprese trasferiscono la sede sociale verso i paradisi fiscali come Olanda e Lussemburgo.

Questa è l’Europa liberale.

Una Europa anti storica, visti i continui richiami dell’Onu sulla responsabilità sociale e sulle relative controversie.

Confusione tra lotta agli sprechi e tagli alla spesa

Un mio amico aveva trovato una bella badante per far accudire la madre anziana. Le dava 10 euro al giorno per le spese.  Si accorse che dei 10 euro uno se lo teneva per lei e 9 li utilizzava per la spesa. Non se la sentiva di licenziarla un poco perché la madre si trovava bene con lei un poco perché se le palpava il sedere non diceva nulla. Decise di darle 9 euro invece di 10. La badante si mise ancora un euro in tasca e ne utilizzo 8 per la spesa. Il mio amico è persona intelligente. Capì l’antifona e tornò ai 10 euro. La badante apprezzò l’acume e oltre alle palpate concesse ampi margini di manovra.

Se fosse stato un liberale avrebbe continuato imperterrito certo della sua idea. Prima il taglio a 9 euro, poi a 8, poi 7 fino a chiedersi come mai la madre fosse morta e la badante gli desse uno sganassone ogni volta che tentava un approccio.

Forse è per questo che i paesi più poveri hanno in percentuale maggiore corruzione.

Ovviamente nella narrazione che fanno i tedeschi e, ad onore del vero, che facciamo di noi stessi, gli italiani sono spendaccioni, disorganizzati, corrotti, cialtroni e individualisti e anche un poco mafiosi. Tutto forse è vero e forse no. Ovviamente non sprecare soldi pubblici è un imperativo morale e gli sprechi non vanno fatti. Ma i tagli alla spesa sono un’altra cosa.

Il costo della spesa sociale in Germania è di circa 12 mila euro per abitante contro gli 8 mila in Italia. In Germania negli ultimi 10 anni la spesa sociale è cresciuta del 38% in Italia del 13%. In Lussemburgo è di 21 mila euro ed è cresciuta del 28%. In Olanda è di 13 mila euro ed è cresciuta del 23%, in Grecia è di 4 mila euro ed è diminuita del 15%. Sigh!

I posti letto in terapia intensiva in Germania sono 29,2 ogni 100.000 abitanti mentre in Italia sono 12,5. Forse per pudore Milena Gabbanelli nella sua analisi sul Corriere della Sera non dice quanti siano i posti letto di terapia intensiva in Grecia .

Tagliare la spesa pubblica significa tagliare il numero di ospedali, di medici e infermieri, di insegnanti, di asili, di forza di pubblica sicurezza e la ricerca scientifica.

Significa tagliare la protezione civile, i servizi pubblici e tutti quei servizi e persone che ora tutti applaudono. Cari liberali meritereste di essere cacciati dal Pronto Soccorso in questo periodo e invitati a fare a meno dello Stato. Anatema a voi!