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L’antifascismo non va in quarantena

L'Anpi Basilicata si prepara al 75° anniversario della Festa di Liberazione nazionale

Al termine della pandemia nulla sarà come prima. Siamo ad un cambiamento epocale e non è scontato che la società del futuro preservi le conquiste civili acquisite, le libertà essenziali, i diritti universali di cittadinanza, il valore della pace ed il rispetto per la dignità di ogni essere umano. Una simile consapevolezza deve indurci a moltiplicare gli sforzi per non vanificare il sogno, condensato nel Manifesto di Ventotene di un’Europa unita, libera e democratica, di Altiero Spinelli e Ernesto Rossi.

Contestualmente il nostro impegno internazionalista deve spronarci per un rafforzamento dell’Onu e di tutte le organizzazioni mondiali capaci di agire rispettando l’autoderminazione dei popoli, i diritti umani e del lavoro, la tutela ambientale e la messa al bando delle armi e delle guerre come strumento di regolazione dei conflitti. In Italia si dovrà ripartire da una riscoperta della modernità della Carta Costituizionale che andrà difesa, salvaguardata e attuata, fermando i tentativi di limitarne l’efficacia messi in atto a più riprese negli ultimi decenni.

Su queste basi il 75° anniversario della Festa di Liberazione Nazionale dal nazifascismo vedrà impegnata l’Anpi Basilicata nella promozione di una serie di iniziative e attività tese a recuperare sul piano storico il contributo della nostra regione alla Resistenza, e a trasmettere alle nuove generazioni fatti, accadimenti e figure che in quegli anni non esitarono a sacrificare la propria vita per la libertà delle generazioni future. In applicazione del Protocollo Anpi-Ministero dell’Istruzione le istituzioni scolastiche potranno promuovere anche con la didattica a distanza delle lezioni sulla Costituzione.

Le Sezioni Anpi sul territorio coopereranno con le amministrazioni comunali per deporre fiori in ricordo dei caduti evitando assembramenti e limitando anche ad una sola figura questa attività di grande valore simbolico. Il 24 alle 16,30 si terrà una videoconferenza trasmessa in diretta fb sulla pagina della Sezione Anpi di Lavello in cui ci si soffermerà su “Antifascismo. Ieri, Oggi e Domani.” Coinvolgendo testimonianze di giovani, studenti, studiosi e di chi oggi è in prima linea in questa nuova resistenza contro il coronavirus a tutela dei più deboli, per salvare vite umane e si distingue con dignità anche lontano dalla propria Terra.

Il 25 Aprile in aggiunta alle iniziative nazionali dell’Anpi, si terranno videoconferenze promosse rispettivamente insieme alla Cgil, o insieme alla Rete degli Studenti, o di concerto con la Fondazione Nitti ed il Comune di Melfi. In alcuni comuni si terranno flash mob sui balconi o in filodiffusione cantando Bella Ciao, in altri saranno diffusi video realizzati dai giovani dell’Anpi e di concerto con altre organizzazioni umanitarie si terranno eventi sui social per riaffermare i diritti alla regolarizzazione dei migranti e ribadire che nessuno va lasciato solo in questa pandemia. Il nostro 25 Aprile in Basilicata vogliamo dedicarlo ai caduti della Resistenza, ai caduti di oggi in prima linea contro il Covid, e a chi ne è rimasto vittima per assurde ed inaccettabili disfunzioni o ritardi del sistema.

Michele Petraroia, presidente Anpi Basilicata