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Massimo Barresi al capolinea? La Giunta regionale boccia il Dg dell’ospedale San Carlo

Nella seduta di ieri ferro e fuoco sulla posizione da mantenere nei confronti del direttore generale dell'Azienda ospedaliera di Potenza. Isolata l’assessore leghista Donatella Merra

Tutto parte da una mail inviata dall’assessore Leone all’ufficio legale della Regione in relazione al procedimento in corso dinanzi al Tar sull’illegittimità della nomina di Massimo Barresi.  “Con riferimento al giudizio innanzi al Tar udienza pubblica del 22 aprile 2020 – è scritto nella mail –  si ribadiscono le seguenti indicazione: proporre nuova memoria di costituzione a sostituzione di quella già depositata in data 17 marzo 2020… In particolare nella redigenda memoria, si rettifichi immediatamente quanto affermato a pagina 12 della memoria citata, e precisamente al riferimento riportato “quanto ai neoeletti (giunta regionale e presidente) provveduto a ritirare la contestata nomina in autotutela, vi è indizio più che ragionevole di un implicito intento di confermare nell’incarico il dott. Barresi…posto che l’attuale direttore generale la gestisce da oltre un anno e con apprezzabili risultati”. Si ritiene inopportuna e grave tale valutazione da parte di codesto Ufficio Legale, considerato che è stata depositata in data 4 aprile 2020 mozione di maggioranza in Consiglio Regionale, ed in discussione, finalizzata all’impegno della Giunta Regionale a valutare l’illegittimità della delibera di nomina del dott. Barresi, con conseguente revoca in autotutela. Non spetta inoltre a codesto ufficio esprimere valutazioni di merito sull’operato ed i risultati raggiunti dal dott. Barresi”.

Ecco la mail originale 

Leone mail Barresi

Ve la traduciamo in parole più semplici raccontandovi la faccenda

Massimo Barresi viene nominato direttore generale dell’Aor San Carlo dalla Giunta Pittella-Franconi, in regime di prorogatio sul finire della vecchia legislatura. In quelle settimane si solleva un coro di critiche per la presunta illegittimità della delibera di nomina. L’ingegnere Giuseppe Spera, candidato alla nomina ed escluso, promuove ricorso al Tar.  Il Tribunale amministrativo decide di rimettere al giudizio della magistratura ordinaria la decisione. Ma il Consiglio di Stato con una sentenza pubblicata il 4 febbraio scorso, rimanda la causa dinanzi al Tar.

La Regione Basilicata, con Flavia Franconi facente funzione di presidente, si costituisce a difesa della legittimità della delibera con l’avvocato Valerio Di Giacomo.

Nel frattempo cambia la Giunta.  Nel ricostituirsi dianzi al Tar l’avvocato Di Giacomo deposita una memoria il 17 marzo 2020, in vista dell’udienza del 22 aprile 2020. Memoria non concordata con gli organi politici.

In quella memoria scrive, tra l’altro, testualmente, a pagina 12: “si deve constatare che non avendo i neo eletti organi regionali (Giunta Regionale e Presidente) provveduto a ritirare la contestata nomina in autotutela, v’è indizio più che ragionevole di un implicito intento di confermare nell’incarico il dott. Barresi, che, del resto, lo svolge già da oltre un anno. Tanto, ad onta della raffigurazione prospettata dal ricorrente ing. Spera, che vanta una posizione qualificata di “nomina in pectore”. E, tuttavia, l’ambizione personale alla nomina prospettata dal ricorrente non sostanzia un interesse qualificato, tantomeno idoneo a sopravanzare l’interesse pubblico alla continuità di gestione della struttura sanitaria dell’A.O.S. San Carlo di Potenza, posto che l’attuale suo Direttore Generale la gestisce già da oltre un anno e con apprezzabili risultati.”

 In pratica l’avvocato sostiene la stessa tesi del difensore di Massimo Barresi e della Giunta Pittella-Franconi. Invitato dall’assessore Rocco Leone a modificare il testo della memoria, Valerio Di Giacomo si rifiuta. Perciò è stata necessaria una delibera di Giunta approvata ieri, con il voto contrario dell’assessore ai Trasporti, Donatella Merra.

Pare dunque, che ci sia ancora qualcuno, nei giochi tra le parti all’interno della maggioranza, a difendere l’indifendibile Massimo Barresi.

Emergerebbe quindi, finalmente, una chiara volontà politica di mandare a casa il direttore generale dell’Aor San Carlo di Potenza. La Giunta Bardi in sostanza rimette tutto nelle mani della giustizia amministrativa senza tuttavia fare valutazioni di merito sull’operato di Barresi. Ed è un segnale forte il fatto che Leone non condivide quell’apprezzamento contenuto nella memoria contestata.

Ora, i casi sono due. Barresi, avvolto da un rigurgito di orgoglio e dignità, risponda alla bocciatura sancita dall’organo politico, dimettendosi. Ma non siamo ottimisti. L’altra ipotesi è che la Giunta regionale trovi il modo di rimuovere Barresi dall’incarico per evitare ulteriori danni nel frattempo che la giustizia faccia il suo corso. Perché intanto l’udienza di oggi 22 aprile è stata rinviata all’8 luglio prossimo.

E noi continuiamo a chiederci: chi, e per quali ragioni inconfessabili, insiste con la difesa politica di Massimo Barresi?