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Massimo Barresi la smetta di danneggiare l’immagine dell’Azienda che dirige

Il direttore generale dell’ospedale di Potenza, prova a soffocare le voci critiche sollevando la polvere che lo circonda. E annuncia querela

Il direttore generale dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza, con una delibera di ieri 8 aprile, minaccia, o annuncia, non si capisce bene, querela contro la Cgil e praticamente contro tutta la stampa lucana. Per quale motivo? “Nei primi giorni del mese di aprile – si legge nella delibera – del corrente anno, su diversi organi di stampa locali quali: “La Gazzetta del Mezzogiorno”, “La Nuova”, “Il Quotidiano del Sud”, “Basilicata 24” nonché sulla pagina Facebook del sindacato CGIL di Basilicata, sono apparsi diversi articoli e scritti relativi alla gestione dei pazienti Covid-19 riportanti affermazioni fortemente lesive della immagine dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza e  che i predetti articoli costituiscono gli ultimi episodi di un attacco mediatico inconsulto che si protrae già da diverso tempo e che è, pertanto, necessario tutelare in ogni sede l’immagine dell’Azienda stessa mediante la proposizione di ogni utile azione giudiziaria, sia in sede civile che penale”

Dunque con questo colpo di teatro Massimo Barresi pensa di risolvere tutte le questioni aperte sulla sua gestione dell’Azienda. Non risponde alle domande poste dal nostro giornale, non risponde alle critiche sollevate dalle organizzazioni sindacali, in primis la Cgil, non risponde al grido di dolore di medici, operatori sanitari e cittadini, no. Lui querela, solleva polvere, e – sia chiaro – non per difendere l’immagine dell’azienda, ma per difendere se stesso, con i soldi pubblici naturalmente. Perché è evidente che l’immagine dell’azienda nulla c’entra con le critiche sollevate e con gli articoli pubblicati. C’entra invece la sua gestione, le modalità con cui tratta le regole sulla trasparenza, i concorsi, le graduatorie, le assunzioni, l’organizzazione del lavoro all’interno dei reparti e l’organizzazione delle risposte all’emergenza covid-19.

Se c’è qualcuno che ha danneggiato e continua a danneggiare l’immagine dell’Azienda San Carlo quel qualcuno si chiama Massimo Barresi.

È chiaro dunque che il direttore generale difende se stesso e non l’Azienda. Tant’è che se ci sarà, quando ci sarà, un processo, Barresi non sarà più al suo posto, magari per causa della scadenza naturale del mandato. Mentre le tasche dei cittadini non hanno scadenza. Da quel fondo si dovrà attingere per pagare l’avvocato che egli ha nominato e che ha inserito nell’elenco dei legali del San Carlo, in zona cesarini, con il solito metodo “faccio come mi pare”. Un incarico generico e al buio. Il solito sperpero di danaro pubblico.

In piena emergenza covid-19, con tutte le tragedie in corso, Massimo Barresi trova il tempo di scrivere una delibera per brandire la sciabola e fare lo spaventapasseri. Avrebbe dovuto querelare altre sigle sindacali, anche quelle che si sono rivolte alla Procura della Repubblica, avrebbe dovuto querelare centinaia di cittadini che sui loro profili social hanno espresso rabbia disapprovazione e critiche sul suo operato. Avrebbe dovuto querelare tutti coloro che sui loro profili social hanno rilanciato gli articoli di Basilicata24. E invece? Niente. Il suo obiettivo, maldestro, è intimidire la stampa critica. Perché di tentativo di intimidazione, si tratta.

Dal direttore generale Barresi ci aspettiamo uno scatto di dignità che tuteli l’immagine dell’azienda e il buon nome dei tanti bravi professionisti costretti a subire la sua gestione: dimissioni. È l’unico modo, lo diciamo ai vertici del governo regionale, per salvaguardare l’immagine del San Carlo, gravemente compromessa dal suo direttore generale.