Ospedale di Venosa, Uil Fpl: a rischio chiusura dopo l’emergenza Covid-19?

Il segretario Pisani chiede un confronto con l'Azienda sanitaria

Non è possibile che un sindacato debba apprendere dai social network o dai lavoratori, che la volontà dell’Asp è di chiudere a quanto pare definitivamente l’Ospedale di Venosa. Sarebbe un fatto gravissimo qualora fosse vero.

La Uil Fpl fa proprie le preoccupazioni espresse dai lavoratori, in merito al piano di chiusura di tutti i Reparti e Servizi dell’Ospedale di Venosa, che riguarderebbe, oltre al CEIMI – Nucleo Alzheimer, alla Medicina Fisica e Riabilitazione, al Dipartimento Interaziendiale di Oculistica, anche il Servizio di Radiologia,  con tutta la piastra ambulatoriale.

Se il piano venisse adottato, quindi se a cessata emergenza non si dovessero riaprire i suddetti Reparti, ci troveremmo di fronte ad una scelta che penalizzerebbe in modo inaccettabile l’offerta Sanitaria alla popolazione, essendo territori, nei quali è necessario assicurare un’adeguata distribuzione e strutturazione dell’insieme dei servizi.

La scrivente esprime inoltre fortissima preoccupazione per gli effetti sull’occupazione che le decisioni della Direzione Strategica dell’Asp potranno comportare.

Anche per questo si ritiene necessario che la gestione di tali processi riorganizzativi avvenga salvaguardando il corretto confronto con le organizzazioni sindacali e pertanto, la Uil Fpl chiede rassicurazioni circa il futuro dell’Ospedale di Venosa e dei lavoratori che, proprio in questi giorni, con spirito di abnegazione si sono impegnati in prima linea per garantire, pur nella situazione di emergenza e di incertezza, l’assistenza necessaria.

Raffaele Pisani segreteria regionale Uil Fpl