Policoro, fermato l’uomo che sparò contro studio di un notaio foto

Dopo le indagini della Direzione distrettuale antimafia. Un 49enne indagato per tentata estorsione e danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso

Un 49nne di Policoro, Daniele Guerra, questa mattina è stato sottoposto a fermo, dai carabinieri poiché ritenuto gravemente indiziato di un tentativo di estorsione, connesso ad un grave atto intimidatorio, avvenuto nella notte tra il 25 e 26 gennaio scorsi nei confronti di un notaio del posto.

L’indagato-secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, sarebbe l’autore dei colpi d’arma da fuoco esplosi contro la porta dello studio notarile di Massimo Plasmati,  contro l’insegna e lo stabile in cui si trova lo studio.

Operazione arresto intimidazione notaio Policoro

Il fatto contestato, per le sue modalità -spiega il procuratore Francesco Curcio in una nota- ha suscitato particolare e giustificato allarme in quanto l’azione è stata commessa attraverso un attacco armato, eseguito dal Guerra, seminando terrore, posto che la zona dove è avvenuto l’episodio, a quell’ora, erano le ore 21 di un sabato, era particolarmente frequentata dalla popolazione locale, come luogo d’incontro, transito e svago essendoci anche bar aperti.

Conferenza stampa procuratore Curcio
Procuratore Francesco Curcio

Le attività investigative spiega ancora il capo della Dda potentina- hanno consentito di chiarire anche il movente alla base del gesto criminale: il notaio avrebbe osato acquistare ad un’asta giudiziaria una villa sita in Tursi, località Pane e Vino, che era di proprietà della famiglia di Daniele Guerra. Questo affronto non veniva perdonato ed il Guerra pretendeva una restituzione del bene alla propria famiglia, senza corrispondere al notaio Plasmati neanche il prezzo che costui aveva, a suo tempo, pagato per rilevare l’immobile all’asta giudiziaria.

Operazione arresto intimidazione notaio Policoro

Le indagini, svolte dalla Compagnia Carabinieri di Policoro, sono state condotte attraverso investigazioni tradizionali, escussione di testimoni, intercettazioni ed hanno portato, in tempi rapidi, ad individuare l’autore della tentata estorsione nei confronti del notaio.

I reati contestati all’indagato sono la tentata estorsione e il danneggiamento con l’aggravante del metodo mafioso,
detenzione illegale e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo. Le indagini proseguono e sono suscettibili di ulteriori sviluppi ai fini della identificazione di eventuali complici.