Buoni spesa e Social Card Covid19, “La gestione tragicomica del Comune di Policoro”

"I cittadini, per errore interpretativo della norma da parte dell’Amministrazione, non hanno potuto né potranno saldare fatture per utenze domestica né approvvigionarsi di farmaci"

I due strumenti normativi, differenti tra loro ed erroneamente accorpati dal comune di Policoro, hanno precluso -di fatto- la possibilità, per gli aventi titolo policoresi, di usare le somme dei Buoni spesa e della Social card Covid 19, anche per pagare utenze domestiche, canoni di locazione e farmaci. Una scelta scellerata che costerà alla comunità, in termini anche di tenuta sociale, soprattutto nei mesi a seguire e non solo tra privati.

Si pensi ad esempio a quei cittadini che non potranno saldare i canoni di locazione con l’Ater o le stesse imposte comunali. Una classe dirigente incapace, che non riesce a guardare ad un palmo dal proprio naso, non danneggia solo sé stessa ma mette a rischio l’intero sistema pubblico e privato.

I cittadini policoresi, a differenza di tutti gli altri corregionali, per errore interpretativo della norma da parte dell’amministrazione in carica, non hanno potuto né potranno saldare fatture per utenze domestica né approvvigionarsi di farmaci.

Ad aggravare il tutto anche la stessa gestione dei soli buoni alimentari. Strumenti messi a disposizione dai Governi Centrale e Regionale nel lontano Marzo per rispondere ad esigenze di necessità ed urgenza ma ancora, a Policoro, nella terza decade di Maggio, non si riesce a portare a compimento.

È solo grazie al lavoro silenzioso di tanti cittadini altruisti, alla caritas, alla croce rossa, alla protezione civile ed alle varie associazioni, che molti nostri concittadini stanno riuscendo a limitare i danni economici e sociali e ad affrontare con dignità le ristrettezze dovute all’emergenza Covid19.

Giuseppe Maiuri e Gianni Di Pierri  Gruppo consiliare “Policoro Futura”