Quantcast

Coronavirus, Tolve. “Quei tamponi dovevano essere cestinati”, altro che debolmente positivi

L'Avvocato Fabrizio Vassallo: Non sono stati processati nei tempi e con gli accorgimenti necessari

Il 5 maggio scorso la Task Foce regionale nel bollettino quotidiano sui dati dell’emergenza Covid 19, delle ore 12, aveva attribuito a Tolve, quattro casi positivi. Già in serata però, dopo un primo tampone di conferma, l’esito era stato completamente ribaltato, in quanto i quattro tamponi risultati in prima battuta positivi erano negativi al tampone di conferma, e negativi ad un ulteriore test. La vicenda pareva conclusa con la giustificazione del coordinatore della Task Force, Esposito, che aveva spiegato il tutto parlando di casi “debolmente positivi”. 

Oggi  la cooperativa sociale il Giardino di Alice che gestisce la struttura finita al centro di questo errore, attraverso il proprio legale, l’avvocato Fabrizio Vassallo, aggiunge ulteriori dettagli alla vicenda.

I tamponi analizzati presso l’Ospedale di Matera, il 4 maggio 2020, sono stati prelevati il 30 aprile 2020, in Tolve, presso la sede della cooperative di Via Aldo Moro, con metodologia non corrispondente del tutto a quella prescritta dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità)- spiega l’avvocato Vassallo- quei tamponi  dovevano essere cestinati per la semplice circostanza di non essere stati processati nelle 48 ore successive.

Per un periodo superiore i tamponi dovrebbero essere conservati a -80°C. Nel caso di specie tale accorgimento, unitamente ad altri, non è stato adottato.

Alla luce di quanto sopra-aggiunge il legale-dell’esemplarità della condotta tenuta dagli operatori della cooperativa e dagli ospiti, sin dal 3 marzo 2020, nell’attenersi a direttive interne ben più rigorose di quelle adottate a livello governativo, regionale e comunale, l’onorabilità, la reputazione, il buon nome della cooperativa sociale Il Giardino di Alice non doveva essere lesa dalla diffusione di notizie relative ad uno screening inattendibile già prima della sua esecuzione.

La cooperativa sociale Il Giardino di Alice precisa che i tamponi oro faringeo e nasale eseguiti dal personale medico-sanitario della task force regionale, sui propri operatori ed ospiti, in data 5 e 6 maggio 2020, secondo le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, hanno dato esito negativo.

La stessa coop -conclude l’avvocato-si riserva di tutelare tutti i propri diritti nelle sedi opportune, nei confronti di chi, violando norme regolamentari e di condotta, ha cooperato nella diffusione di notizie non veritiere e diffamatorie”.