Coronavirus. Vaglio di Basilicata, l’opposizione: buoni spesa consegnati in barba alle regole

La denuncia del Gruppo consigliare "Vaglio in Movimento": il Sindaco si è mosso  irresponsabilmente, un diritto fatto passare per concessione

Il Gruppo Consiliare di “ Vaglio in Movimento” nelle persone di Francesco Santopietro, Nicola Ricciuti, Enrico Bisaccia fanno sapere  che, in barba alle regole il sindaco di Vaglio Basilicata Antonio Senise, ha ben pensato, il 15 aprile scorso, di convocare presso la sede comunale i circa 70 cittadini aventi diritto al buono spesa disattendendo  le regole imposte dal Decreto anti Covid-19.

«E’ quanto abbiamo appreso – dichiarano  i tre consiglieri di minoranza-  dai diretti interessati  i quali si sono visti  consegnare personalmente i suddetti buoni dal Sindaco, in contraddizione con quanto prevedeva la delibera di giunta, che la consegna sarebbe stata effettuata dagli uffici competenti e con una modalità più appropriata alla situazione in corso.”

A nulla pare sia servita la “chiamata” per piccoli gruppi.

Purtroppo dobbiamo evidenziare che il Sindaco senza un minimo confronto con i componenti il consiglio,  infatti non sappiamo nulla della gestione, si è mosso  irresponsabilmente e con colpevole ritardo, dovuto probabilmente alla scelta di “concludere in solitaria”  il procedimento, non è stato in grado di garantire privacy e sicurezza della propria comunità al di là delle passerelle propagandistiche che tanto ama, strumentalizzando politicamente, in spregio della correttezza amministrativa e delle norme in materia della privacy e trattamento di dati sensibili .

Un diritto del cittadino è stato scambiato con una concessione fatta dal sindaco. Si è gestito una situazione di emergenza eccezionale, come peraltro tante altre da anni in maniera molto approssimata e padronale. Con una concezione del fare politica da anni sessanta con scopi clientelari per recintare il consenso politico. Il sindaco col suo atteggiamento ha messo alla gogna tanti cittadini che dignitosamente e con tanta umiltà hanno dovuto far riferimento ai buoni spesa per dar da mangiare ai propri famigliari. Purtroppo a Vaglio ancora funziona così, nonostante si sia nel terzo millennio.

Il Comune avrebbe dovuto evitare assembramenti, limitare gli spostamenti delle persone, e far consegnare i buoni spesa a domicilio, casa per casa, oppure tramite modalità web (per es. buoni spesa da scaricare online).

Il Gruppo Consiliare “ Vaglio in Movimento” auspica  che se ci dovesse essere l’opportunità di una eventuale ridistribuzione di fondi rivenienti per tale scopo, di prendere coscienza del fatto che le modalità utilizzate il 15 aprile  scorso nel procedimento, soprattutto con riguardo alla comunicazione e alla consegna dei buoni, non è stata per niente appropriata