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Fase 2, ecco le modalità per accedere agli studi dei medici di famiglia

Le misure per evitare il diffondersi di contagi sono condivise dalla Federazione Italiana medici di medicina generale (FIMMG) e dalla Società italiana di medicina generale (SIMG)

Per   la sicurezza di medici e pazienti e nel rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 queste le modalità di accesso agli studi dei medici di famiglia condivise dalla Federazione Italiana medici di medicina generale (FIMMG) e dalla Società italiana di medicina generale (SIMG) in vigore da oggi, 4 maggio, per la fase 2 dell’emergenza coronavirus

Per evitare il rischio di contagio gli accessi liberi in studio sono sospesi e così regolamentati:

Le visite in studio devono essere concordate con il medico telefonicamente.

Tutte le ricette devono essere richieste per telefono e saranno inviate per posta elettronica.

I consulti di vario genere avverranno sempre per via telefonica.

Gli orari di ambulatorio non subiranno variazioni. Per annunciarsi suonare il campanello ed attendere la risposta. Sarà permesso l’ingresso di un solo paziente alla volta solo se dotato di mascherina in base all’Art. 3 comma 2 Dpcm 26 marzo 2020

E’ assolutamente vietato uscire di casa e recarsi in ambulatorio o in ospedale in presenza di febbre e sintomi respiratori così come stabilito dall’Art. 1 comma 1b Dpcm 26 marzo 2020