Il Piano Nazionale Anticaporalato è esecutivo

Un grande risultato per l’ex ghetto di Boreano, nel Comune di Venosa, dove sorgerà un moderno centro di accoglienza per lavoratori finanziato con fondi Ue

Il Piano Nazionale Anticaporalato è esecutivo. Sancita l’intesa istituzionale dalla Conferenza Unificata Stato, Regioni, Province, Comuni. Un grande risultato nell’ex ghetto di Boreano, nel Comune di Venosa, sorgerà un moderno centro di accoglienza per lavoratori finanziato con fondi UE.

La Conferenza Permanente nella sua ultima riunione ha sancito l’Intesa Istituzionale con i Ministeri interessati ed ha approvato il Piano Nazionale Anticaporalato. Si tratta del primo piano a livello europeo finanziato dalla UE e frutto dell’attività del Tavolo Nazionale del Ministero del Lavoro composto dalla Parti Sociali,da Enti e dagli Organismi del Governo e degli Enti Locali.

Il Piano è sostenuto da un primo finanziamento di 70 milioni, oltre ai 250 dei fondi europei gestiti dal Ministero della Agricoltura. La somma destinata alla Basilicata è di oltre 17 milioni comprensivi dei fondi Pon ed al netto delle risorse regionali del comparto di derivazione europea.

In questo quadro sono state finanziate le misure progettuali candidate dal 2016 che riguardano nel nuove strutture di accoglienza da realizzare a Scanzano, Lavello, Palazzo San Gervasio e Venosa/Boreano. In queste località è prevista la realizzazione di posti letto, servizi di trasporto, socio sanitari e di reclutamento dei lavoratori con le liste di prenotazione gestite dai Centri per l’Impiego.

Di particolare significato è il progetto di riutilizzazione dell’ex area della riforma agraria di Boreano per tanti occupata e gestita dai caporali e sgomberata nel 2016. Il Borgo sarà’ ristrutturato mantenendo anche in essere le forme urbanistiche iniziali con un finanziamento di circa 2,5 milioni. Gli atti amministrativi finali sono stato approvati dalla Regione e dell’Alsia in questi giorni e rappresentano la conclusione di un lavoro del Coordinamento Politiche Migranti iniziato nel 2016 con l’intesa stipulata con il Ministero dell’Interno e le Prefetture per l’utilizzo dei fondi Pon entro il 2022.In parallelo la Regione, anche in attuazione delle degli interventi contenuti nel Piano Nazionale, ha in corso di definizione gli interventi relativi all’accoglienza per la prossima raccolta del pomodoro nell’area del Bradano e dell’orto frutta nel Metapontino con la previsione di attuazione delle norme Covid 19. Spetterà alle Prefetture di Potenza e il Coordinamento delle azioni da attuare secondo le nuove normative, grazie all’impegno del Dipartimento, dei funzionari e assistenza tecnica come per tutti i progetti lucani.

Pietro Simonetti Coordinamento Tavolo Nazionale Anticaporalato Ministero del Lavoro