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Lavello inside. La ragnatela di parenti e amici in una città della Basilicata

Il dubbio che in questo “groviglio” di relazioni qualche conflitto di interesse possa esistere non è del tutto campato in aria

Per meglio inquadrare lo scenario amministrativo della Città di Lavello dobbiamo ripartire dalle società di Antonio Liseno. In un nostro articolo, pubblicato per questa inchiesta il 27 maggio, abbiamo già dato un quadro generale delle aziende che fanno capo all’imprenditore consigliere comunale, senza citare, cosa che facciamo ora, la Liseno Antonio & C. S.r.l., la New Co. International S.r.l., la AF Insurance S.r.l.

La Liseno Antonio & C. è una società con 1,250 milioni di capitale detenuto esclusivamente dalla famiglia Liseno. La AF Insurance S.r.l., capitale 10mila euro è intestata a Liseno Antonio.

La società che ci interessa ai fini della nostra inchiesta, che prosegue anche dopo questo articolo, è la New Co. International S.r.l., 99mila euro di capitale, attualmente inattiva, ma sempre in piedi, vale a dire non è chiusa, utilizzabile all’occorrenza. Nasce nel marzo 2003 con lo scopo di acquistare, vendere, permutare, concedere o prendere in affitto terreni, fabbricati, impianti, macchinari attrezzature; acquistare aziende allo scopo di ristrutturarle, rivenderle oppure gestirle, concedere ipoteche…

Soci di questa S.r.l. sono la Glam’our S.r.l. di Antonio Liseno, Finiguerra Mauro, Finiguerra Stefania, Finiguerra Vittoriano, Gentile Raffaele, Venafro Michele, Venafro Maria Pia, Liseno Antonio.

Le relazioni parentali e amicali dei soci in affari

Mauro Finiguerra pare sia un cugino del vice sindaco Franco Finiguerra. Certamente è padre di Vittoriano e Stefania. Ma questo non ha importanza. Ha importanza il resto.

Stefania Finiguerra è la moglie di Franco Mauro Via, titolare della prima impresa che ha eseguito i contestati lavori abusivi all’Hotel San Barbato per conto di Antonio Liseno.

Venafro Maria Pia sarebbe la moglie di Gentile Nicola, nonché cognata di Gentile Raffaele e cugina della Comandante dei Vigili Urbani di Lavello Venafro Ilaria.

Gentile Raffaele, dipendente o ex dipendente di Antonio Liseno, è il fratello di Gentile Nicola che sarebbe stato il progettista e direttore dei lavori al San Barbato, a suo tempo denunciato con Liseno, Via, e Francesco Barrese (ex segretario del Pd di Lavello dimissionario l’estate scorsa) per gli abusi edilizi.

Venafro Michele è il fratello di Maria Pia, tutti e due cugini della comandante della Polizia Municipale Ilaria Venafro.

Francesco Barrese, che sarebbe stato il collaudatore del San Barbato, è anche direttore tecnico dell’Astea, società multiservizi in pancia al Comune di Lavello, e marito della cugina di Antonio Liseno.

L’amministratore unico dell’Astea è Francesco Muscio, già sindaco effettivo della Liseno Antonio & C. S.r.l. e sindaco supplente della SG Spa di Liseno Antonio. Muscio presiede l’assemblea della Astea a r.l., il 30 luglio 2018, assemblea costituita dal sindaco e da egli stesso, in cui viene nominato l’amministratore unico e cioè egli stesso. “L’Assemblea – cioè Muscio e Altobello – dopo breve discussione, dato atto della lodevole attività svolta dall’amministratore uscente…delibera di confermare Francesco Muscio amministratore unico…” Firmato, il presidente Francesco Muscio e la segretaria dell’assemblea Ilaria Venafro.

Il vice sindaco Franco Finiguerra è anche socio accomandatario e rappresentante dell’impresa de “La Nuova Padre Pio Sas onoranze funebri”. E sarà un caso se un dipendente della Astea, addetto ai servizi cimiteriali, tale Lepore, fa anche lavori per il Finiguerra. Pare che all’incirca l’80% dei funerali a Lavello siano gestiti dalla società del vice sindaco.

Insomma, il dubbio che in questa “ragnatela” qualche conflitto di interesse possa esistere, non è del tutto campato in aria. Vedremo.

(Fine seconda puntata, arrivederci alla terza)