Mercati all’aperto in Basilicata, gli operatori del settore: Lasciateci lavorare

"Le amministrazioni comunali, stanno assumendo decisioni senza alcun fondamento normativo ed in modo improprio e spesso illegittimo, e senza peraltro tener conto degli indirizzi scientifici"

L’Anva Confesercenti, su sollecitazioni pervenute da tutto il territorio regionale da parte degli associati e da imprenditori commerciali che esercitano la attività sul suolo pubblico nell’ambito dei mercati all’aperto, ha chiesto la convocazione di un incontro urgente e la convocazione di un “Tavolo tecnico” alla Regione Basilicata e all’Anci, per denunciare la enorme situazione di disagio in cui versa questa categoria di impresa, non tanto e non solo per il lungo fermo che le è stato imposto, fermo che, nonostante le direttive del Governo, in alcuni casi ancora persiste, e non solo per essere stata tenuta ai margini di tutti i provvedimenti di sostegno specificamente messi in campo, sebbene in modo insufficiente, per altre categorie di impresa, quanto perché le Amministrazioni Comunali stanno adottando misure per la ripresa dei mercati che vanno oltre le prescrizioni indicate nelle cosiddette Linee Guida approvate in sede di Conferenza Stato – Regioni che si sono susseguite in quest’ultimo mese.

Le Amministrazioni Comunali, stanno assumendo decisioni senza alcun fondamento normativo ed in modo improprio e spesso illegittimo, e senza peraltro tener conto degli indirizzi scientifici che hanno consentito la ripresa di questa tipologia di attività: in questi mesi, nei quali ad esempio molti mercati alimentari sono rimasti aperti, non c’è stata evidenza di un solo caso di trasmissione del virus COVID 19 all’interno delle aree mercatali.

E’ in atto un tentativo di ridurre e depotenziare i mercati all’aperto, danneggiando non solo gli imprenditori interessati, ma anche i diritti dei consumatori che si vedono privati di un servizio spesso essenziale al mantenimento degli standard minimi di qualità della vita in molti dei piccoli comuni lucani : fiere e mercati trasferiti a qualche chilometro dai centri abitati, ridotti senza criterio nel numero dei posteggi, o del tutto eliminati dal calendario.

Gli operatori su suolo pubblico aderenti a tutte le associazioni di categoria hanno cercato di avviare un dialogo costruttivo con le Amministrazioni Comunali interessate allo scopo di suggerire proposte e procedure alternative, frequentemente senza successo. Stanno mettendo in campo iniziative locali per evidenziare e denunciare questa situazione, ma è necessario oggi dare una risposta complessiva a questi imprenditori, uniformando in sede di “Tavolo tecnico” gli indirizzi e le deliberazioni delle Amministrazioni locali che stanno creando disparità e fermento, mettendo in forse diritti acquisiti e la possibilità di poter accedere ad una legittima attività di impresa.

Nel caso in cui detta situazione dovesse perdurare, l’Anva e gli imprenditori prenderanno in considerazione forme generalizzate e molto incisive di protesta a livello regionale. Basta con le discriminazioni verso il commercio su suolo pubblico : lasciateci lavorare !

Donato Traficante, presidente Anva Confesercenti Basilicata