Quantcast

Muore con la polmonite: tamponi negativi al covid, ma non è tutto chiaro

Parla la figlia del 64enne di Satriano di Lucania, deceduto il primo maggio : "Sospettando il Covid-19, per mio fratello, che viveva con papà hanno fatto richiesta ufficiale di tampone, ma ad oggi nessuno si è fatto vivo"

Dopo che mio padre è stato ricoverato, il 23 aprile, con sospetto Covid, a mio fratello che viveva con lui hanno detto di mettersi in quarantena e aspettare il tampone. La richiesta ufficiale è stata fatta il 25 aprile. Anche mio marito, che ha accompagnato papà in ospedale, ed io ci siamo messi in quarantena fiduciaria. Ieri abbiamo fatto il funerale, perché mio padre dopo essersi aggravato è morto, ma nessuno, ad oggi, ha contattato mio fratello per dirgli se gli verrà fatto il tampone o meno”.  

A parlare è Filomena Brancato, figlia di Vincenzo, 64enne di Satriano di Lucania, deceduto all’ospedale San Carlo di Potenza nella tarda serata di venerdi 1 maggio. L’uomo non rientra tra le persone morte per il coronavirus nei comunicati ufficiali della Task Force regionale. 

La giovane donna ci tiene subito a precisare che, ufficialmente, suo padre non è morto per coronavirus e infatti spiega che i due tamponi effettuati all’uomo sono risultati negativi e che, da quel che sa, non è stato effettuato un tampone post mortem: “Almeno io non ho un documento ufficiale che lo dichiari”. Così come tiene a sottolineare “mio padre all’ospedale, ricoverato prima nel reparto Covid e poi in pneumologia, è stato assistito benissimo e gli operatori sanitari ci hanno constantemente informato sul suo stato di salute. Prima di intubarlo, a causa di una brutta polmonite che era risultata dalla tac, il medico che lo seguiva, me lo ha fatto salutare per telefono”.

“Papà- aggiunge ancora Filomena- aveva serie patologie pregresse. Ad oggi non posso dire che sia morto a causa del virus, e devo attenermi al fatto che i due tamponi siano risultati negativi. Per capire qualcosa in più aspetterò di leggere la cartella clinica”.

Quello che invece voglio portare all’attenzione è il fatto che avendo sospettato il virus, a mio fratello è stato detto di mettersi in quarantena, e attendere il tampone ma ad oggi nessuno si è fatto vivo. Ovviamente mio fratello continuerà a stare in quarantena, fino al 7 maggio, quando scadono i canonici 14 giorni. Ma se mio padre non aveva il coronavirus, è giusto che stia in isolamento?”

Intanto anche il sindaco di Satriano di Lucania, Umberto Vita, appresa la notizia della morte del suo concittadino sulla pagina facebook del Comune aveva invitato chi fosse entrato in contatto con lui, a comunicarlo al proprio medico di famiglia.

Nei giorni passati (Vincenzo ndr) -aveva scritto il primo cittadino Vita- si è sottoposto più volte a tampone, risultando negativo. Ciononostante il quadro clinico strumentale risulta compatibile con il covid19, ma ci teniamo a precisare che ciò non significa esserne affetto. Pur tuttavia si è stabilito di procedere già da giorni a isolare coloro che hanno avuto dei contatti e a richiedere di sottoporre a tampone i familiari più stretti.”