Nursind: sanità lucana ha bisogno di tornare ad essere eccellenza del Sud

Il sindacato delle professioni infermieristiche scrive all'assessore regionale alla Salute, Rocco Leone

La pandemia da SarsCov2 ha messo a dura prova l’intero Sistema Sanitario Nazionale, tanto da far emergere numerose criticità e difficoltà, che operatori e cittadini hanno dovuto affrontare, in un sistema che man mano è stato depauperato di mezzi e risorse. Per quanto se ne possa dire, la salute è e sarà sempre il bisogno primario dell’uomo.

L’emergenza sanitaria legata alla infezione SarsCov 2 è stata lesiva, dal punto di vista psicologico e fisico, per tutti coloro impegnati quotidianamente nella risoluzione dei problemi e nel dare risposte ai cittadini, la cui ansia e preoccupazione ha aumentato la sfiducia verso il servizio sanitario.

Questa esperienza deve essere occasione di sfida per disegnare un nuovo modello di welfare che risponda in maniera più accurata alle esigenze di salute pubblica.

Nella nostra regione, un’attenzione in più merita la riorganizzazione sanitaria con l’integrazione Ospedale – Territorio e Sistema di Emergenza, non si può pensare di continuare a rispondere al servizio di salute con tre contenitori slegati tra di loro ed in alcuni casi quasi assenti.

Si colga l’occasione per dare un seguito al modello organizzativo Hub e Spoke ed un’identità definita ad ogni struttura, dedicando l’Ospedale San Carlo all’alta complessità, alta intensità di cure ed emergenza.

Si definiscano le risorse necessarie per ogni presidio e si avvii un piano di assunzioni, che eviti lo spostamento di risorse da un presidio all’altro, accentuando le difficoltà nella continuità delle cure in ogni struttura e determinando un attribuzione altalenante di risorse, con le conseguenti incertezze che si ripercuotono nella qualità della erogazione dei servizi.

Non da meno sono i problemi legati alla formazione del personale Infermieristico che richiede periodi di affiancamento per l’utilizzo di attrezzature, metodologie assistenziali e l’acquisizione di competenze specifiche il tutto vanificato dal continuo turnover di personale a tempo determinato o in continua mobilità.

Altro punto da considerare è l’introduzione di nuovi Modelli Assistenziali e l’attribuzione degli Incarichi previsti dal Contratto relativo al Comparto Sanità 2016/2018, peraltro già scaduto e non ancora applicato, che prevedono la presenza di Infermieri Specializzati in specifiche pratiche assistenziali o la presenza di Case Manager importanti nell’assistenza personalizzata, la continuità assistenziale ed integrazione ospedale territorio, nonché figure con Incarico Organizzativo Gestionale, per la gestione delle risorse umane e materiali di Unità Operative e di Dipartimenti o con Incarico Organizzativo Funzionale per gli studi di settore, per la gestione del rischio, l’igiene ospedaliera , il miglioramento della qualità, la formazione del personale e quant’altro.

Il Nursind, pur non essendo firmatario di contratto per plausibili motivazioni, non può comunque prescindere dal fatto che un contratto recente esista e non si proceda alla sua applicazione, anche in considerazione delle numerose difficoltà riscontrate in questo periodo di emergenza per la carenza di Coordinatori ed Infermieri, i quali non hanno esitato a formarsi rapidamente sull’uso corretto di DPI speciali, per poi ritrovarsi catapultati in unità operative a rischio infettivo o terapie intensive affrontando realtà assistenziali, in alcuni casi completamente diverse da quelle di provenienza.

Il Nursind ripone in lei Assessore tutta la fiducia, affinchè la sanità lucana possa rifiorire e ritornare ad essere centro di eccellenza per il sud Italia e si rende disponibile ad un costruttivo confronto.

Donato Lovallo, segretario provinciale Nursind

Stefania Poerio segretario amministrativo Nursind