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Potenza, il Prefetto alle banche: rischio di infiltrazioni criminali, velocizzare attuazione misure di sostegno economico

E' quanto emerso da una riunione svoltasi oggi in Prefettura con Abi e direttori degli istituti di credito per monitorare l'applicazione dei decreti "Cura Italia" e "Liquidità"

Si è svolta, oggi a Potenza, presieduta dal Prefetto Annunziato Vardé – una riunione con l’Abi e i direttori dei principali Istituti di Credito per la verifica dell’attuazione delle misure di sostegno economico alle imprese previste dal Decreto “Cura Italia” e Decreto “Liquidità” .

All’incontro hanno partecipato il Commissario regionale Antiusura Luigi Gay, il segretario della Commissione regionale Abi Gianfranco Mancini ed i rappresentanti degli istituti bancari della provincia (Biper, UBI Banca, BCC di Lavello, Credem, Bcc di Oppido e Ripacandida, BCCf Basilicata, Banca Monte Pruno, Banca del Cilento).

Durante la riunione è stata evidenziata la necessità di velocizzare i tempi di erogazione dei finanziamenti per venire incontro alle esigenze delle imprese che sono state particolarmente colpite in questo periodo di emergenza epidemiologica, anche al fine di scongiurare il pericolo di infiltrazioni criminali nel tessuto economico attraverso il ricorso all’usura.

Da quanto dichiarato dai partecipanti -fa sapere il Prefetto Vardè in una nota- è emerso che si è provveduto subito a concludere le procedure relative alle richieste di moratoria, mentre maggiori criticità sono emerse per le istruttorie delle istanze di finanziamento fino a 25 mila euro, le più numerose, dovute anche alla mole di domande pervenute nel sistema informatico di Medio Credito Centrale ed alla necessità di rispettare le procedure antiriciclaggio, che hanno rallentato i tempi di concessione dei prestiti, solo in minima parte erogati. Le istanze di finanziamento superiore a 25.000 euro, richiedendo una valutazione più approfondita, saranno esaminate successivamente.

Su proposta del Prefetto, sarà avviata un’attività di monitoraggio sull’applicazione delle misure di sostegno alla liquidità attraverso il rilevamento dei dati relativi alle moratorie concesse, alle richieste di finanziamento fino a 25 mila euro e a quelle superiori ai 25 mila euro, presentate alle banche della provincia .

Detta raccolta di dati sarà curata dall’Abi che li trasmetterà alla Prefettura.