Rischio stop attività chirurgica al Crob di Rionero

Cgil e Cisl: per causa del dietrofront del San Carlo su convenzione Anestesisti. Intervenga l’assessore

“Apprendiamo con grande preoccupazione che l’attività operatoria dell’Irccs-Crob è a rischio di stop per carenza di anestesisti. Ad oggi il problema risulta quanto mai grave e attuale.”

È quanto scrivono in una nota i responsabili della Cisl FP, Pasquale Locantore e Cgil Funzione Pubblica, Giuliana Scarano e Sandra Guglielmi.

Nell’ultimo biennio il Crob ha attivato tra avvisi pubblici, bandi di mobilità e bandi di concorso una decina di procedure di reclutamento di medici specializzati nella disciplina di Anestesia e Rianimazione senza riuscire a risolvere la carenza di medici anestesisti. Al fine di non avere ripercussioni nell’ambito chirurgico e garantire il risveglio e/o il ricovero protetto in ambito intensivo fino alla completa stabilizzazione delle condizioni cliniche del paziente, con deliberazione n.270/2019 l’Istituto aveva approvato una convenzione per l’utilizzo dei cardio anestesisti dell’azienda ospedaliera regionale San Carlo con scadenza al 2 ottobre prossimo, rimodulata nello scorso mese di febbraio con modifiche finalizzate a soddisfare le esigenze espresse dai professionisti, ma l’azienda ospedaliera ha deciso di tornare sui suoi passi e lasciare, dalla mattina alla sera, l’oncologico lucano senza l’apporto dei suoi specialisti.

Riteniamo – scrivono i sindacalisti – questa una scelta profondamente sbagliata e dannosa per i pazienti oncologici sia lucani che provenienti da fuori regione che si affidano alle cure del nostro Istituto di ricerca e crediamo che sia indispensabile un intervento da parte dell’Assessore regionale al fine di continuare ad assicurare tutte le prestazioni dell’Irccs-Crob, e, al contempo, tutelare il diritto alla salute dei cittadini lucani. L’assessore si faccia garante di un diritto che deve essere sovraordinato a qualunque questione o controversia che possa intervenire tra le Aziende