Caporalato, maxi blitz in Basilicata e Calabria dimostra sistema consolidato di sfruttamento

Simonetti: "Ora determinante iniziativa del presidente della Regione Basilicata, di concerto con le altre due Regioni, per sbloccare la situazione dei progetti fermi"

L’operazione odierna della Magistratura e della Guardia di Finanza, per il numero degli arresti, le aziende del Metapontino coinvolte, la fitta rete di caporali e criminalità, disvela un contesto di grave sfruttamento dei lavoratori e di feroce trattamento dei migranti.

Oltre la fase repressiva e di contrasto alla illegalità dominante si rende necessario un immediato intervento delle Regioni Basilicata, Puglia e Calabria per l’attuazione dei progetti anticaporalato definiti e finanziati dalla UE che risultano ancora bloccati per inerzia, resistenze e incapacita’operative.

Le misure approvate e finanziate per circa 70 milioni inserinte nel Piano Nazionale Anticaporalto sono riferite all’accoglienza, trasporto, mercato del lavoro e interventi socio sanitari. Per la Basilicata sono disponibili oltre 17 milioni.

Risulta ora determinante una iniziativa del Presidente della Regione Basilicata, di concerto con le altre due Regioni per sbloccare la situazione dei progetti fermi e per l’attuazione degli interventi a suo tempo definti e programmati.

Pietro Simonetti Coordinamento Tavolo Nazionale Anticaporalato del Ministero del Lavoro