Quantcast

Caro Zingaretti, cosa c’entra l’innalzamento strutturale della spesa sanitaria con il Mes e il Covid-19?

C’è qualcosa che non torna nel testo del Modulo di sottoscrizione del fondo salva stati

Egregio Segretario del Pd Sig. Nicola Zingaretti,

ho letto con grande interesse la sua odierna intervista sul Corriere della Sera e le mirabilia che con i 36 miliardi di prestito del Mes, perché di prestito si tratta, si potrebbero fare sul sistema sanitario italiano.

Certo prima di discutere del Mes occorrerebbe porre su questa Istituzione europea una questione morale per come il suo direttore, Regling, e l’intero Istituto si sono comportati nei confronti della Grecia, ma capisco che il Suo partito le questioni morali ha smesso da tempo di porsele e se c’è l’opportunità di trasformare la Sanità italiana in “un mondo di frutta candita” perché non coglierla? Pecunia non olet! As usual!

Devo però dirle che c’è qualcosa che non mi torna. Leggo il testo del Modulo di sottoscrizione del MES, pubblicato proprio dal Corriere della Sera, (https://media2-col.corriereobjects.it/pdf/2020/economia/pandemic_response.pdf ) “Pandemic Crisis Support Draft Template for the Response Plan pursuant to Articles 13(3) and 14(2) ESM Treaty “ e soprattutto l’allegato dal titolo “Table to be reported by Member States when requesting precautionary financial assistance” che indica le tipologie di spesa finanziabili con i prestiti MES: solo spese sanitarie dirette e indirette legate al COVID-19.

Infatti nel dettaglio:

Healthcare, cure and prevention costs directly related to the COVID-19 pandemic

Part of overall public healthcare spending estimated to be directly or indirectly attributed to addressing the impact of COVID-19 on the healthcare system

Other indirect costs related to healthcare, cure and prevention due to the Covid-19 crisis

Per completezza di esposizione il MES finanzia le spese sanitarie straordinarie resesi necessarie per il COVID-19 solo per il 2020 e il 2021.

Come Ella sa l’inglese è una lingua semplice che mal si presta a interpretazioni e sofismi e che ha il pregio di essere essenziale. Scoraggerei quindi interpretazioni meno che letterali di un testo in inglese che per questo è diventata lingua universale.

Detto questo proviamo a vedere se i dieci punti, da Ella elencati, possono essere finanziati tramite i prestiti del MES.

Investire nella ricerca

Lei dice: “Più risorse per ricerca biomedica e sviluppo delle apparecchiature. Nuovi investimenti nei settori delle scienze della vita e della farmaceutica.”

Tutto ciò serve ed è lodevole mettere in cantiere questa iniziativa ma il MES prevede finanziamenti solo per la ricerca legata alla pandemia COVID -19 e basta. Non prevede finanziamenti per qualsiasi tipo di ricerca né per future ipotetiche pandemie diverse dal COVID-19. Tra le altre cose se, come si sente dire spesso, il vaccino a settembre sarà già pronto non si capisce quale ricerca che non sia già stata fatta sia finanziabile con il MES

Rivoluzionare e digitalizzare il settore sanitario

Lei dice: “Ospedali e poli sociosanitari sempre connessi per lo scambio immediato di dati. Nuovi strumenti per la telemedicina, le televisite e i telemonitoraggi.”

Può essere più specifico? Perché ancora una volta non sono finanziabili monitoraggi generici ma specifici per il COVID-19. Oltre all’APP Immuni, che ho diligentemente scaricato e che spero sia scaricata da tutti, cosa prevedete di specifico per il COVID – 19 che non sia già stato fatto?

Dare più centralità a medicina territoriale e distretti

Lei dice: “Miglioramento della struttura delle Asl e dei distretti che svolgono attività di promozione della salute, prevenzione e interventi terapeutici-riabilitativi.”

Anche qui se a settembre c’è il vaccino? E poi tutta la promozione della salute relativa alla pandemia COVID-19 già è stata fatta e per quanto attiene gli interventi riabilitativi sono finanziabili solo quelli per le conseguenze del COVID-19.

Dare più forza alla medicina di base

Lei dice: “Più medici di base, risorse ed implementazione delle unità mobili di assistenza domiciliare e degli infermieri di famiglia e comunità, degli psicologi di cure primarie.”

Ella sta proponendo un alzamento strutturale dei costi della Sanità di base. Cosa lodevole, specialmente se da parte del segretario di un partito che le spese sanitarie le ha falcidiate perché “ce lo chiede l’Europa”. Ma l’innalzamento strutturale implica un finanziamento strutturale per essere sostenibile e soprattutto un finanziamento non a debito ma con meccanismi ordinari come ad esempio l’aumento delle tasse o di altre entrate. Quindi non un prestito come il MES che, tra l’altro, coprirebbe l’innalzamento dei costi solo per il 2020 e il 2021. Poi, insisto, se a settembre c’è il vaccino?

Riformare i servizi per anziani e malati cronici

Lei dice: “L’emergenza coronavirus ci ha indicato, drammaticamente, che è il momento di rivisitare il funzionamento delle Rsa e dell’intero sistema di assistenza agli anziani. Maggiore efficienza e integrazione socio-sanitaria nella prevenzione, diagnosi e gestione dei pazienti affetti da malattie croniche e nella cura degli anziani.”

Mi perdoni. Ma tutto ciò cosa c’entra con il MES e con il COVID-19? Nel testo del modulo si fa riferimento non ad una pandemia specifica ma solo al COVID-19. Capisco che gli anziani vadano trattati meglio ma cosa c’entra questo ulteriore innalzamento strutturale della spesa sanitaria con il COVID-19 e quindi con il MES?

Modernizzare e adeguare gli ospedali

Lei dice: “Interventi per la messa in sicurezza e l’aumento dei posti letto, anche in terapia intensiva, di tutti gli ospedali. Investimenti in tecnologie avanzate per una strategia concreta di riduzione delle liste d’attesa.”

Perfetto, ambizioso programma ma, non facciamoci riconoscere, se è questo quello che vogliamo farci finanziare chiediamo di modificare il modulo e le condizionalità del prestito MES prima di farci dire che siamo i soliti italiani o peggio che intendiamo consuntivare anche spese non COVI-19!

Aumentare gli investimenti nel personale sanitario

Lei dice: “Adeguamento, in linea con gli altri Paesi europei, degli stipendi del personale sanitario. Più risorse per assunzioni e formazione di una nuova generazione di professionisti.”

Ma veramente Lei propone di finanziare un aumento strutturale dei salari di pubblici dipendenti non con un aumento strutturale delle entrate dello Stato ma con un prestito una tantum?

Garantire l’accesso alle terapie

Lei dice: “Aggiornare i Livelli essenziali di assistenza. Garantire l’accesso a terapie innovative e ai piani diagnostici terapeutici avanzati in tutto il territorio nazionale.”

Magnifico! Credo che, se si vuole una Europa dei Popolo e unita, vada posto il problema dei LEA europei e non solo a livello nazionale. Ma ancora una volta cosa c’entra con il MES e il COVID-19?

Ampliare le borse di studio

Lei dice: “Maggiori risorse per le borse di studio per gli studenti meritevoli ma in difficoltà economiche.”

Sono allibito! Veramente pensate di farvi pagare, solo per due anni tra l’altro, questa spesa da Regling dicendo che sono legate al Covid-19?

Aumentare i posti finanziati per gli specializzandi

Lei dice: “Aumento del numero dei posti finanziati, con donazioni pubbliche o private, nelle scuole di specializzazione.”

Qui mi cadono le braccia e la voglia di replicare.

Finito l’esame dei suoi dieci punti direi che questi sono riferibili ad un Piano per la Sanità Nazionale che può essere bello o brutto ma che nulla c’entra con il MES.

Gran parte, o anche tutti i punti elencati sono condivisibili ma Ella o ha in mano documenti e accordi segreti con la Germania, l’Europa, Regling, Merkel e quant’altro oppure la lingua inglese si presta ad interpretazioni di fantasia maggiori di quelle a cui sono abituato, oppure c’è qualcosa che mi sfugge e se è così Le chiedo scusa ma, per favore, mi dica cosa e quale documento scritto e controfirmato mi sono perso.

Riguardo poi ai suoi punti le sottolineo che alcuni riguardano innalzamenti strutturali della spesa e che quindi devono essere finanziabili e sostenibili con il bilancio ordinario dello Stato mentre altri sono degli investimenti da finanziare anche con prestiti. Tra i prestiti possibili non c’è solo il MES, e qui ci sarebbe molto da dire sulle condizionalità e sui costi.

In sintesi rispettando la lettera del modulo di adesione ci saranno 3-4 miliardi di spese sanitarie legate al Covid – 19 eleggibili al finanziamento MES (https://www.basilicata24.it/2020/05/coronavirus-europa-mes-e-spese-sanitarie-di-che-stiamo-parlando-78495/).

Per essere certo che questa mia analisi le arrivi mando il link dell’articolo anche alla mail: ufficiostampa@nicolazingaretti.it, segretario@partitodemocratico.it;  presidente@regione.lazio.it

Buon lavoro

Pietro de Sarlo