Consorzio di Bonifica Basilicata, il 30 giugno la protesta dei lavoratori

Manifestazione indetta dal sindacato Usb

Lo scorso 25 giugno, considerato che non era stato dato alcun riscontro dal Presidente Bardi e dall’Assessore Fanelli alla nostra richiesta di intervenire sulle decisioni del Consorzio di Bonifica della Basilicata in merito al riconoscimento delle clausole di salvaguardia delle condizioni di miglior favore previste dall’accordo decentrato regionale del settore del 2015, e quindi del mantenimento dei livelli già riconosciuti, e del carattere di stagionalità delle attività e quindi degli addetti, il nostro sindacato ha proclamato  una prima manifestazione regionale dei lavoratori dipendenti dal Consorzio di Bonifica per le ore 16,00 di martedì 30 giugno.

Immediatamente si sono scatenate le minacce nei confronti dei lavoratori per dissuaderli dalla partecipazione, da quella di licenziamento se avessero utilizzato dei permessi orari a non meglio precisati ulteriori provvedimenti. È partita immediatamente la macchina dei sindacati di categoria che sulla generica richiesta di garantire le stesse giornate dell’anno scorso si sono affrettati ad indire una manifestazione per la mattina del giorno successivo, in cui sono coinvolti anche i TIS e i percettori di reddito minimo.

Le loro responsabilità sono gravissime e l’attacco ai diritti acquisiti della platea forestale su cui non dicono una parola chiara, frutto secondo le affermazioni di stampa dell’assessore Fanelli di un accordo tra loro e il consorzio, appare una manovra atta come sempre a stornare l’attenzione dagli obbiettivi da perseguire, che in questo caso sono chiari e fondamentali, riconoscimento del diritto alla stagionalità e delle condizioni di miglior favore previste dall’accordo decentrato regionale del settore del 2015.

Vanno  inoltre pretese come chiediamo da anni regole certe per i passaggi di livello, una formazione adeguata ad un progetto organico di interventi più qualificati che porti ad una stabilizzazione del lavoro e consenta di accedere
ai fondi europei previsti sia per le attività di Green economy che  per lo stesso sbocco lavorativo in attività non precarie.

Un capitolo a parte è quello della sicurezza, su cui ci riserviamo un intervento mirato, gli incidenti anche mortali che si sono verificati l’anno scorso non sembra abbiano creato particolari preoccupazioni, si è partiti alla carlona sia rispetto alla distribuzione dei dispositivi che alla loro qualità, cullandosi nella sicurezza che tanto siamo Covid Free.

Rosalba Guglielmi Usb Lavoro Privato Basilicata