Eolico in Basilicata. L’assessore Gianni Rosa: non mi faccio intimidire

Il titolare del dipartimento Ambiente della Regione Basilicata chiarisca il senso delle sue affermazioni

Circa tre settimane fa l’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Gianni Rosa, rilascia una dichiarazione serafica: “Basta col mini eolico: non siamo più per questa degenerazione del mini eolico”. E annuncia che” proprio in questi giorni ho costituito il gruppo per la revisione del Piar, che scade il 31 dicembre 2020. Nel Collegato che andrà in Consiglio nelle prossime settimane per la valutazione, abbiamo anche modificato alcuni valori del Piar nel tentativo di restringere la possibilità di presentare le domande in questo periodo di mancanza del Piano paesaggistico. L’eolico non è il benvenuto in Basilicata, mi pare chiaro”.

Dalle colonne del giornale di Donato Macchia, imprenditore molto impegnato nel business dell’energia eolica, l’8 giugno, leggiamo un articolo molto critico nei confronti dell’assessore.

Scrive La Nuova del Sud a commento delle dichiarazioni di Rosa: Come al solito, l’assessore Rosa ha tuonato al vento. Da lottatore più che da politico quale non è, va sempre alla ricerca dell’avversario…Non sappiamo da chi sia formato questo gruppo di lavoro e se ne fanno parte anche pezzi della società che operano e conoscono a menadito la materia. Tuttavia, è fuori di dubbio che prima di approvare una qualsiasi norma non bisogna andare in contrasto con gli indirizzi statali e nazionali che vanno in opposta direzione.

L’assessore all’Ambiente dal canto suo, lo stesso giorno, replica alle critiche del giornale di Donato Macchia dalle colonne del sito istituzionale della Regione: “Insultare la mia persona non farà bene né alla causa dell’eolico né alla immagine dei giornalisti che in questi giorni tentano di tutto per screditare la posizione di questo governo regionale sull’eolico selvaggio.(…) mi chiedo a chi stiamo dando fastidio cercando di dare una regolamentazione all’eolico per renderlo ‘meno selvaggio’? I cittadini sanno qual è la mia posizione e, oggi, sanno anche qual è la posizione di certa stampa. Questo è quello che conta. (…) ci aspettiamo altre prime pagine, altri paginoni. Posso solo dire grazie per la pubblicità con la consapevolezza che io sono un lottatore e non mi faccio intimidire”. Frase ripetuta in un suo post sul profilo Facebook: “e ribadisco, io non mi lascio intimidire”

Ci siamo occupati abbondantemente dell’imprenditore-editore Donato Macchia e dei suoi enormi interessi nel campo dell’energia eolica. Ed è ipotizzabile il motivo per cui il suo giornale pubblica spesso interventi e articoli che provano ad orientare l’opinione pubblica su posizioni di favore nei riguardi del business del vento. Tuttavia, un articolo di giornale rimane nel quadro delle libertà di critica e di informazione e quindi non può configurarsi come un’intimidazione.

Dunque, l’assessore Gianni Rosa deve chiarire. Perché parla di intimidazioni? Si riferisce – sbagliando – all’articolo del giornale in questione, per causa del fatto che l’editore ha interessi nell’eolico? Oppure è stato sottoposto a pressioni intimidatorie di altro genere? E quali possono essere le pressioni di altro genere? “O fai così o ti attacco con il mio giornale”?

L’assessore Rosa ha ricevuto richieste esplicite sull’orientamento da mantenere in relazione alla sua attività di governo nel settore dell’eolico? Con le istituzioni non si scherza e neanche con le parole. Un esponente del governo regionale ha il dovere di chiarire il significato di “intimidazione”. Assessore, chi e in che modo ha provato ad intimidirla? Lo dica ai cittadini lucani.