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Trattamento acque di produzione Eni a Viggiano, chiesto intervento del Difensore civico

Associazioni ambientaliste: Nonostante il decorso del tempo previsto per legge e il parere contrario espresso per ben due volte dalla soprintendenza Archeologica, l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione non ha dichiarato il rigetto del progetto

Con nota del 19 giugno 2020 Mediterraneo no triv ha inviato formale segnalazione e richiesta di intervento al Difensore Civico della Basilicata in merito al procedimento P.U.A.R. ID 10/2018 VA Impianto di trattamento di acque di produzione in Contrada Le vigne di Viggiano, progetto della Eni-Syndial a cui è subentrata la società Rewind.

In sostanza la segnalazione inviata al difensore civico e con allegata relazione illustrativa sottoscritta anche dalle associazioni Cova Contro e Medici per l’Ambiente, ha inteso evidenziare che il procedimento relativo al progetto della Rewind è stato avviato già da tempo.

In effetti, la  Conferenza di servizi si è svolta  il 9 luglio 2019 e in quella sede le associazioni ambientaliste hanno evidenziato numerose criticità e preoccupazioni.

In seguito, e a fronte delle note formali da loro inviate, la società proponente ha prodotto ulteriore documenti che, tuttavia, non hanno superato le perplessità delle associazioni per quanto concerne il potenziale impatto per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

Il motivo della segnalazione al Difensore Civico della Basilicata è che nonostante il decorso del tempo previsto per legge e il parere contrario al progetto espresso per ben due volte dalla soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio ( la prima con nota del 9.9.2019 prot. 0008446 e la seconda in data 29 novembre 2019 prot. 0200457) a tutt’oggi l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione Basilicata Dipartimento Ambiente, non ha inteso pronunciarsi e per dichiarare il rigetto del progetto e nonostante il parere della Soprintendenza sia vincolante per l’Ufficio.

A questo punto, e dopo aver anche inviato, in data 5.6.2020 una nota formale all’Ufficio, le associazioni hanno ritenuto di dover chiedere al difensore Civico di intervenire. Si auspica, pertanto, una risposta chiara e immediata sulla vicenda.

Per il resto, le associazioni ambientaliste hanno avuto cura di inviare in tutte le fasi della procedura, segnalazione alla Procura della Repubblica.

Mediterraneo no triv

Cova Contro,

Medici per l’Ambiente Basilicata