L’asino di Troia. Il senatore lucano Pasquale Pepe a capo del Dipartimento Mezzogiorno della Lega

Nominato da un signore del Nord che non sa dove stiano di casa la storia, la geografia e la cultura generale

“Salutiamo con grande soddisfazione la nomina del senatore Pasquale Pepe a capo del ‘Dipartimento per il Mezzogiorno’ della Lega. Siamo certi che Pasquale sarà degno della fiducia che ha riposto in lui Matteo Salvini… La Lega dovrà avere un ruolo strategico per il Mezzogiorno d’Italia, contribuendo alla svolta tanto attesa: archiviare, una volta per tutte, l’epoca della politica assistenziale, quella che ha messo in ginocchio il Sud del Paese… Lavoro e infrastrutture le priorità”.

È quanto dichiara il senatore Roberto Marti, Segretario regionale della Lega Basilicata per Salvini Premier, in un comunicato stampa diffuso ieri 24 maggio.

Senza nulla togliere alle doti di statista e di grande meridionalista del sindaco di Tolve, abbiamo qualche dubbio sul fatto che i due leghisti, Marti e Pepe, abbiano studiato la storia, almeno quella recente.

Ebbene, vorremmo ricordare a questi due eminenti statisti che il loro partito è stato protagonista di almeno 20 anni di governo in questo Paese. E che proprio in quegli anni il Mezzogiorno ha vissuto una delle pagine più buie della sua storia economica. Vorremo anche ricordare che le risorse per le infrastrutture sono state ampiamente impiegate al Nord, anche per opere inutili, a discapito del Sud, proprio in quegli anni, quando al ministero c’era un esponente leghista.

Vorremmo ancora ricordare che tanti dei loro amati “Brambilla che si sono fatti da soli”, dalle Colombiadi di Genova, all’expo di Milano, dal Mose di Venezia alle Olimpiadi di Torino, dal terremoto dell’Aquila, alla Metropolitana di Milano e alla sanità lombarda, sono stati ampiamente assistiti con soldi pubblici e con pratiche corruttive. Non bisogna neanche dimenticare che l’evasione fiscale al Nord ha raggiunto livelli record, con una elevata concentrazione di ricchi “Brambilla” che succhiano risorse pubbliche per realizzare profitti privati versati su conti correnti offshore.

In ultimo, tanto per essere brevi, bisogna ricordare che loro “Brambilla” e i loro integerrimi funzionari pubblici, hanno accolto, per mera convenienza, e a braccia aperte, ‘ndrangheta, camorra e mafia.

Il senatore Pasquale Pepe, molto bravo a collocare gli amici degli amici nei posti giusti, simbolo dell’ipocrisia e del trasformismo, è stato nominato responsabile del Sud da un signore del Nord che non sa dove stiano di casa la storia, la geografia e la cultura generale. Quell’incarico deriva da un mandato preciso: raccattare voti al Sud.