Lavoro e immigrazione Basilicata: Servono interventi politici seri

Il Collettivo DTutti interviene sull'operazione anticaporalato che ha portato all'arresto di 12 imprenditori lucani

E’ di alcuni giorni fa la notizia dell’operazione della Guardia di Finanza di Cosenza contro il caporalato tra Calabria e Basilicata che ha portato all’arresto di 52 persone, e al sequestro di 14 aziende agricole (12 di queste proprio in Basilicata).

Un’operazione investigativa che evidenzia la drammaticità del fenomeno dello sfruttamento della manodopera di colore nelle campagne della nostra regione. Dalle notizie pubblicate emerge infatti un quadro sconcertante di sfruttamento, delinquenza, razzismo e degrado.

Una situazione gravissima che vede coinvolta la criminalità organizzata, i caporali ma anche purtroppo una fetta importante del tessuto lavorativo della nostra regione. Una realtà che ci avvilisce perché non possiamo accettare che accadano queste cose.

Il “Collettivo Dtutti!”, nel condannare con forza quanto accaduto, sente il bisogno di invocare un intervento forte delle istituzioni e delle associazioni di categoria per mettere al bando chi si presta al “gioco” dei caporali.

Chiediamo a tutti di lavorare per risolvere queste problematiche sempre più pesanti. Servono interventi seri che coinvolgano i diversi livelli istituzionali.  Occorre creare una rete di controllo per arginare i fenomeni delinquenziali ma, allo stesso tempo, sono necessarie politiche di integrazione e interventi per fornire adeguato sostegno e servizi. Abbiamo bisogno di sviluppare una cultura della legalità che passa dal riconoscimento di più diritti e di strumenti concreti di tutela. Intervenire per evitare che i lavoratori vengano lasciati ai margini della società dove sono preda di sfruttatori senza scrupoli.

Servono politiche attive e interventi decisi da parte della Regione Basilicata e dello Stato. Basta con le logiche del passato che hanno solamente creato ghetti per la “reclusione” degli stagionali durante il periodo estivo, le risposte devono essere ben altre.

Ecco perché chiediamo il riconoscimento di maggiori diritti e tutele nei confronti dei lavoratori che vivono in situazioni di difficoltà e di sfruttamento.  Ma non solo.

Anche alla luce di quanto accaduto chiediamo al Governo e a tutte le forze presenti in Parlamento una sanatoria vera che restituisca dignità ai lavoratori irregolari e strappi queste persone dal gioco di caporali e sfruttatori di ogni tipo. Chiediamo l’abolizione dei decreti sicurezza che non hanno risolto nessun problema ma hanno reso ancor più precaria la vita di migliaia di persone. Pretendiamo politiche di accoglienza reale e interventi non emergenziali che servono solamente a di integrazione reali che non si riducano alla creazione di nuovi “ghetti” nella nostra regione. Collettivo Dtutti